Al via la campagna "Zero Corruption", l'evento OCSE alla LUMSA

Al via la campagna "Zero Corruption", l'evento OCSE ospitato dalla LUMSA
Al via la campagna "Zero Corruption", l'evento OCSE ospitato dalla LUMSA
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Giovedì 29 Febbraio 2024, 08:29

Parte da Roma la campagna promossa dal Comitato Anticorruzione Business OCSE (BIAC), un organismo che racchiude le best practice in tema legalità e include rappresentanti virtuosi della business community provenienti da oltre 30 Paesi.


La campagna debutta nella capitale, per proporre la cultura anticorruzione alle istituzioni europee, come nuovo e 18simo punto*, dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ONU (che già ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione), considerando i comportamenti corruttivi tra le principali cause delle diseguaglianze nel mondo. 

In tale contesto si è tenuto oggi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, lo “Zero Corruption Forum” del BIAC (Business at OECD), promosso da Autostrade per l’Italia, cui hanno preso parte rappresentanti OCSE, delle istituzioni italiane, delle università, oltre ai top manager di grandi aziende.

Istruzione e formazione, strumenti essenziali per contrastare la corruzione
L’istruzione e la formazione si confermano gli strumenti essenziali per contrastare i rischi derivanti dalla corruzione. Funzionano da binario di riferimento servono per sensibilizzare le nuove generazioni ai valori di equità e trasparenza, incentivando norme sociali universali tra i giovani. I principali standard internazionali relativi in materia (come la Convenzione anticorruzione dell'OCSE, la Raccomandazione sull'integrità pubblica dell'OCSE, o la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione) confermano a loro volta l'importanza dell’educazione e invitano i governi a coltivare tali contesti, nei loro sforzi per garantire l'integrità in ambito socioeconomico. 

Il Comitato Anticorruzione Business OCSE (BIAC) 


Il Comitato Anticorruzione Business OCSE (BIAC) è lo stakeholder istituzionale dell'OCSE che rappresenta il settore privato, con oltre 9 milioni di aziende in più di 55 paesi. È strutturato in comitati e – fra questi - il Comitato Anticorruzione, che Autostrade per l'Italia ha l'onore di presiedere. Questo comitato riunisce esperti di business integrity provenienti da diverse industrie, con l'obiettivo di sostenere gli sforzi dell'OCSE nella lotta alla corruzione e nella promozione dell'integrità a livello globale. 


Le Best Practice di ASPI, a capo del Comitato Anticorruzione Business OCSE (BIAC)
In ottemperanza al proprio mandato, il Comitato presieduto da ASPI ha oggi presentato quanto prodotto negli ultimi tre anni: 

1. Un paper dedicato all'educazione, dal titolo “Education & anticorruption”, che parte dal presupposto che vede educazione e formazione quali leve motrici per limitare le opacità derivanti da ogni forma corruzione e come fattori chiave, per assicurare integrità, trasparenza e standard etici. Il paper passa in rassegna alcuni casi pratici di esperienze concrete del settore pubblico e privato, tra le quli si evidenziano best practice come la SNA, il master anticorruzione dell'Università di Tor Vergata e la scuola di formazione avanzata della Sant'Anna di Pisa. 
2.

Il "Manifesto Zero Corruption", che raccoglie e integra in un quadro organico le 10 golden rules per la lotta alla corruzione. Sono azioni si basano sulle best practice di organismi internazionali, come, a titolo esemplificativo, OCSE, G20 e B20. Si tratta di un documento multilaterale, che ha l'ambizione di rompere i pregiudizi e abbattere le barriere culturali, dimostrando che è possibile eliminare la corruzione. *Qui si inserisce uno degli asset della Campagna al via da oggi: il manifesto propone di inserire il contrasto alla corruzione quale obiettivo specifico nell'Agenda SDG 2030 delle Nazioni Unite. Tale contrasto può essere promosso da organizzazioni pubbliche e private, aziende e rappresentanti del mondo del business, come uno dei principali strumenti per sostenere il 18° SDG "Zero Corruption". 


Risultati attesi dell’evento: 
1. Fornire una prospettiva approfondita sull'importanza dell'educazione come leva chiave per garantire integrità, trasparenza e standard etici nelle pratiche aziendali e istituzionali. 
2. Contribuire al dibattito globale sull'educazione come strumento fondamentale per la prevenzione della corruzione, fornendo insight pratici e orientamenti per l'attuazione di politiche anticorruzione efficaci. 
3. Promuovere la diffusione e l'adozione delle raccomandazioni del Paper da parte di organizzazioni pubbliche e private, istituzioni accademiche e rappresentanti del mondo del business. 
4. Attirare l'attenzione globale sulla importanza dell’obiettivo “Zero Corruption” per il raggiungimento degli SDG delle Nazioni Unite. 
5. Identificare possibili sinergie e collaborazioni tra gli stakeholder chiave per affrontare congiuntamente la sfida della corruzione. 
6. Sensibilizzare la comunità globale delle imprese sull'importanza di pratiche etiche e trasparenti per il progresso sostenibile. 

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