Whirlpool, la tegola dei dazi di Trump: «Il governo ora cerchi un partner»

Whirlpool, la tegola dei dazi Usa:
«Il governo ora cerchi un partner»
di Francesco Pacifico
C'è un non detto nella trattativa tra il governo e la Whirlpool per salvare il sito di via Argine: la multinazionale americana ha deciso di spostare in Polonia o in Turchia la produzione delle lavatrici di alta gamma che si assemblano a Napoli. Hanno rilevato che questi modelli realizzati nell'ex stabilimento hanno segnato nell'ultimo anno un calo nelle vendite del 25 per cento. Sono convinti con i dazi al vaglio della Casa Bianca e della Cina i numeri sono destinati a peggiorare, perché dei 300mila elettrodomestici fatti nel capoluogo campano, soltanto 60mila vengono commercializzati in Italia.

E tanto basta per capire quali sono i margini tra le parti che oggi si rivedranno al ministero. Perché i vertici italiani del colosso del bianco ripeteranno che si disimpegneranno da via Argine non appena troveranno un compratore per la fabbrica.
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Mercoledì 12 Giugno 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 14:45


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