Mutui: aumenta l'importo medio
erogato e tornano i prestiti al 100%

Lunedì 14 Ottobre 2019
Ottimo periodo per chi vuole prendere un mutuo o chiedere una surroga. Lo scorso mese le banche sono tornate a offrire mutui per il 100% del valore del mobile senza il ricorso al fondo casa e sono triplicate le richieste di surroga. Sono i dati principali rivelati dall’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Mutui.it. Dall'indagine, che ha analizzato un campione di circa 40mila richieste di finanziamento, è emerso che i tassi proposti dalle banche alla clientela finale lo scorso mese sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda i mutui fissi.


Grazie alla diminuzione dell’Irs (l’indice europeo che guida l’andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti a settembre per un mutuo medio (126.000 euro in 25 anni, LTV pari al 70%) sono oscillati tra l’1,04% e l’1,34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso tra lo 0,55% e l’1,20%, vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i 30 e i 60 euro al mese.

«Lo scorso mese abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richiesta di surroghe, era dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Il calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo».

La diminuzione dell’indice Irs ha avuto, inoltre, un’altra conseguenza: la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile. Se si guarda alle richieste di mutuo raccolte sempre nel mese di settembre, il 93% degli aspiranti mutuatari, infatti, ha optato per il tasso fisso mentre a giugno era l'86% e a gennaio l'84%. 

Se si punta l’attenzione su altri valori principali emerge che l’importo medio richiesto a settembre 2019 è stato pari a 133.477 euro, vale a dire l’1,3% in meno rispetto a giugno 2019. Il calo è legato prevalentemente all’aumento della richiesta di surroghe. In diminuzione anche il Loan To Value, il rapporto tra valore dell’immobile e valore del mutuo richiesto, passato nei 3 mesi analizzati dal 67% al 63%. La durata media dei piani di ammortamento richiesti è pari a poco più di 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è di poco superiore ai 41 anni. Se si guarda alle somme effettivamente concesse dalle banche emerge che nel mese di settembre gli istituti di credito sono stati più generosi: l’importo medio erogato è stato pari a 128.447 euro, in aumento del 3,2% rispetto a giugno 2019.

Infine alcuni Istituti sono tornati a proporre mutui al 100%, con tassi estremamente contenuti se paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al Fondo Garanzia Prima casa.

«Se fino ad oggi i mutui al 100% erano prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessità di accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al 2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all’80%», spiega Ivano Cresto. «Poter accedere a questa tipologia di prestito senza necessità di ottenere la garanzia dello Stato è una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo futuro e non saranno più legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero - come già successo in passato - esaurirsi».




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