Moretti Forni si accende: «Con le dritte di Moreno Cedroni»

Sabato 1 Febbraio 2020 di Luigi Benelli
Mondolfo, Moretti Forni si accende: «Con le dritte di Moreno Cedroni»

MONDOLFO - Una storia iniziata a Mondolfo nel 1946 con la richiesta a un artigiano di realizzare un piccolo forno da pasticceria. Da qui è nato un brevetto, poi un’espansione continua fino a diventare l’azienda leader nel settore della produzione di forni statici per pizzeria, panetteria, ristorazione. Moretti Forni ha presentato le ultime conquiste tecnologiche al Sigep di Rimini, con un occhio alla sostenibilità ambientale e alla formazione dei clienti, per consentire loro di fare business 24 ore al giorno. «L’innovazione e la ricerca sono sempre state caratteristiche del dna dell’azienda - spiega il Ceo Mario Moretti - con il format Cottura Futura abbiamo voluto realizzare un incubatore permanente in azienda per lavorare al fianco degli chef stellati per capire quali sono le esigenze degli operatori e implementarle con innovazioni non solo per i top chef ma per tutti. Collaboriamo con Davide Oldani (lo chef noto per le pubblicità con Roger Federer), Moreno Cedroni e il tre volte stellato Enrico Bartolini. Da qui riusciamo a trovare soluzioni intelligenti per tutti». 

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Il record mondiale 
La ricerca porta alla realizzazione di prodotti all’avanguardia come il forno serie S per la cottura statica più evoluto al mondo grazie a un risparmio energetico del 35% rispetto alla media del mercato e con una versatilità assoluta grazie a 4 milioni di personalizzazioni. Un prodotto disegnato sulle esigenze dei clienti. Poi il Neapolis, un forno elettrico che ha le stesse possibilità di cottura a legna che raggiunge la temperatura record mondiale di 510 gradi centigradi ma eliminando la dispersione di polveri sottili nell’ambiente. «Grazie a questi prodotti oggi siamo azienda leader mondiale - continua Moretti - e abbiamo avuto una crescita esponenziale negli ultimi due anni. Parliamo di una azienda che impiega 106 persone nel team su uno stabilimento di oltre 10mila metri quadri a Mondolfo. Siamo cresciuti del 50% nel biennio. Un dato davvero significativo: chiudiamo il bilancio 2019 con un incremento del 16% di fatturato con 19 milioni di euro raggiunti. Abbiamo puntato sull’espansione all’estero dato che il 72% delle vendite è fuori confine, siamo presenti in 120 Paesi nel mondo. Gli anni della crisi per noi sono stati fondamentali, abbiamo continuato a investire in ricerca e innovazione e questo ora ci sta premiando enormemente. La qualità del prodotto e la cottura perfetta sono il nostro obiettivo». 

Ma il prodotto non è finito con la consegna del forno, è qui la scelta che si è rivelata “vincente” per l’azienda. «Abbiamo fondato una accademia interna di formazione per il business dei nostri clienti. Non forniamo solo il bene strumentale, la tecnologia. Ma vogliamo dare loro gli strumenti per improntare un business. Come? I locali di ristorazione hanno costi importanti e vanno sfruttati al 100%. Per questo è importante poter lavorare dalla colazione, al bruch, al pranzo passando per l’aperitivo, la cena e dopocena. In questo senso il nostro prodotto è un forno che garantisce una cottura versatile dal croissant alla pizza. Questo permette di coprire gli investimenti e la tendenza del mercato globale è proprio quella di avere una soluzione unica per avere una redditività legata alla tecnologia». Altro tema, la sostenibilità ambientale. «Per noi non è secondario - spiega Moretti - facciamo ricerca dal 2011, un percorso che sta dando frutti. I nostri prodotti consumano un 30/40% in meno rispetto ai competitor e questo consente un risparmio energetico. E nonostante sviluppino temperature record sono isolati termicamente per avere un ambiente di lavoro confortevole». 

Un’azienda che rappresenta le Marche, ma chiede di più alla Regione. «Siamo orgogliosi di essere la prima azienda al mondo di un settore dominato da aziende del triveneto. È un territorio molto laborioso e produttivo che ci consegna tanti benefit. Ma anche uno svantaggio, ovvero la distanza da aeroporti internazionali. Chiediamo alla Regione di ripristinare un aeroporto ad Ancona funzionale alle esigenze delle imprese». 

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