Superbonus, scadenze per condomini e unifamiliari: tutte le novità e i tempi per presentare la Cila

Superbonus, ecco cosa cambia per unifamiliari e condomini: tutte le nuove scadenze
Superbonus, ecco cosa cambia per unifamiliari e condomini: tutte le nuove scadenze
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Sabato 12 Novembre 2022, 16:30

Superbonus 110% in archivio. La detrazione scenderà al 90% l'anno prossimo, per poi calare ancora al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Ma a cambiare sarà anche la platea di chi potrà accedere allo sconto, almeno nel caso delle case unifamiliari.

Le unifamiliari

Per le villette il governo ha deciso più di una modifica. La prima è una estensione di tre mesi del termine per chiudere i lavori potendo ottenere il vecchio bonus del 110%. Oggi la scadenza è al 31 dicembre per chi, a settembre, ha terminato almeno il 30% dei lavori. Il nuovo termine sarà il 31 marzo. Le villette potranno comunque essere ristrutturate con il nuovo bonus del 90%, ma non tutti potranno avere accesso all'incentivo. Il decreto del governo limita l'aiuto solo a chi è proprietario della casa e vi abita.

Il limite di reddito

Ma soprattutto la nuova norma pone un limite di reddito per poter accedere al beneficio. Il bonus del 90 per cento sulle villette sarà concesso soltanto se il reddito non supera i 15 mila euro. Il calcolo però, terrà conto di un quoziente familiare. Se il nucleo familiare è composto da due persone, i loro redditi si sommeranno e saranno divisi per due. Se il nucleo è composto da tre persone, la somma dei redditi sarà divisa per 2,5. Se è composto da quattro persone, si dividerà per 3. Se le persone in famiglia sono più di quattro, i redditi andranno divisi per 4. Se il numero che esce è pari o inferiore a 15 mila euro, si potrà accedere al bonus.

La clausola di salvaguardia

Nel decreto, che però è ancora in fase di limatura, c'è anche una clausola di salvaguardia. Per quanto riguarda i condomini se la delibera per procedere con i lavori di ristrutturazione è già stata approvata alla data di entrata in vigore del decreto (verosimilmente la prossima settimana) in questo caso ci sarà tempo per presentare la Cila fino al 25 novembre. Salvo slittamenti ulteriori per i quali alcune parti della maggioranza sono in pressing ma che al momento non sono stati definiti.

I crediti

Nulla invece, almeno per ora, sullo sblocco dei 6 miliardi di euro di crediti congelati nei cassetti fiscali delle imprese perché il sistema bancario e le Poste hanno bloccato le cessioni. Ieri l'Abi, l'associazione delle banche, e l'Ance, quella dei costruttori, hanno scritto una lettera al governo per chiedere un intervento urgente. Le imprese e le banche hanno posto l'attenzione sulla gravità della situazione nella quale si trovano, oramai da mesi, migliaia di cittadini e imprese che hanno fatto affidamento su misure di incentivazione indirizzate verso l'efficientamento energetico e sismico. In bilico ci sono 30 mila impresa che tutte insieme occupano oltre 150mila addetti. Ieri, intanto, grazie ai buoni dati sull'inflazione americana, lo spread tra Btp e i Bund tedeschi ha chiuso sotto la soglia psicologica dei 200 euro.
 

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