In albergo c'è chi chiede di saldare il conto prima ancora del check-in

In albergo c'è chi chiede di saldare il conto prima ancora del check-in
di Marco Barbieri
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Mercoledì 7 Settembre 2022, 12:58 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 10:26

È quasi archiviata l’estate 2022. Boom di turisti ovunque.

La patologia di qualche truffa rischia di far passare sotto silenzio la fisiologia di una vocazione instabile al servizio. Ci sono le eccellenze, certo. C’è un’offerta mediamente buona, ma troppe approssimazioni e qualche premessa alla presa per allocchi. La prima segnalazione viene dal litorale di Gaeta. Un albergo quattro stelle, collocato in una posizione incantevole, richiede (con tanto di cartello esposto alla reception) il saldo al momento del check-in. Non pago della caparra, legittimamente pretesa, pretenderebbe che il cliente pagasse il costo del suo soggiorno prima ancora di consumarlo. Come se al ristorante, dopo aver scelto dal menu, prima ancora di portarvi l’antipasto il cameriere vi chiedesse il conto. Contando sulla voglia di vacanza – ancora più acuita dopo due anni di pandemia – c’è anche chi, in un cinque stelle nella laguna di Orbetello, ai piedi dell’Argentario, non dispone di un servizio bagagli all’accoglienza e alla partenza serve una riffa: c’è chi l’ottiene e chi no. All’arrivo vi indicano di parcheggiare l’auto in prossimità del sentiero acciottolato che porta alla reception – il “milanese imbruttito” direbbe: «testina, parcheggio dove voglio, vieni tu vicino alla mia Porsche e attento a non segnarla» – e vi chiedono: «Le serve aiuto per le valigie?». Domanda surreale. Per quello che paga, l’Imbruttito risponderebbe: «Non voglio aiuto, pretendo il servizio! Taaac». In un’analoga struttura della zona, invece, esibendo l’immancabile “resort” nella denominazione (che poi in inglese vuol dire né più né meno “luogo di soggiorno”) propongono un invitante “giardino privato” per ogni camera che affaccia sul giardino. Che cosa c’è di meglio di un relax assoluto, a due passi dal mare, ma senza la bolgia che si scatena sul bagnasciuga? Poi scopri che il tuo relax (oltre che incidere sul prezzo di listino della camera) non è difeso da nulla. Anzi, è proprio “privato”, cioè sottratto, escluso. Privato di tranquillità: nel tuo spazio giardino scorrazza il cane del vicino, il gatto nero della reception e il personale addetto alle pulizie della camera vi abbandona il sacco nero per tutto il pomeriggio. Taaac! 

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