Melegatti, istanza di fallimento
Il fondo Usa non presenta le carte

Melegatti, arriva l'istanza
di fallimento: il fondo Usa
non presenta le carte
VERONA - Fallimento sempre più vicino per Melegatti. Oggi il pubblico ministero Alberto Sergio ha depositato al Tribunale di Verona l'istanza di fallimento avverso l'azienda dolciaria che da mesi versa in una grave crisi finanziaria. L'attività produttiva è ferma dall'inizio di gennaio e oggi il giudice Silvia Rizzato aveva fissato l'udienza di pronuncia di inamissibilità a procedere al concordato preventivo, dopo la mancata presentazione della documentazione necessaria da parte della società alla scadenza del 7 maggio.

Il fondo americano D.E. Shaw & Co. ha confermato l'interesse al salvataggio di Melegatti, consegnando agli advisor un piano che prevede la disponibilità ad investire fino a 20 milioni di euro. Tuttavia, mentre i lavoratori hanno atteso fino al primo pomeriggio fuori dal Palazzo di giustizia, i vertici dell'azienda dolciaria hanno chiesto al Tribunale un'ulteriore proroga di 20 giorni. Il giudice si è riservato di decidere.

In mattinata c'è stata anche una manifestazione d'interesse all'affitto di un ramo d'azienda da parte di Franco Ghirardini, a capo di un gruppo bresciano già intervenuto nel tentativo di salvataggio dell'azienda di cioccolato Streglio. In serata i sindacati Cgil-Cisl e Uil hanno diffuso un comunicato nel quale lanciano accuse di ostacolare «dall'interno» i tentativi di salvataggio dell'azienda, parlando di «ennesimo schiaffo morale alle lavoratrici e ai lavoratori tutti». I sindacati hanno ribadito che «un futuro Melegatti lo potrà avere solo ed esclusivamente se vedrà la cacciata dell'attuale cda a cominciare dal suo ad Emanuela Perazzoli, con l'uscita dei soci tutti, gli unici e veri responsabili di questa drammatica situazione». 
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Venerd├Č 25 Maggio 2018, 19:25 - Ultimo aggiornamento: 25-05-2018 19:26

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