Dal Nord un altro schiaffo alle Marche: solo 23 nuovi assunti per la direzione regionale Inps

Martedì 15 Settembre 2020 di Andrea Taffi
Dal Nord un altro schiaffo alle Marche: solo 23 nuovi assunti per la direzione regionale Inps

ANCONA - Vi ricordate il caso delle Marche regione diligente, al top del ranking nazionale per le performance di erogazione degli ammortizzatori sociali durante il Covid ma fanalino di coda per ricevere rinforzi e nuovi assunti rispetto al Nord egemone? Una storia molto italiana, al punto che il deputato Prisco, Fratelli d’Italia (neo commissario regionale delle Marche da qualche settimana), nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione alla ministra Catalfo per domandare come mai a fronte di 23 neoassunti da destinare alla direzione delle Marche solo nella direzione provinciale di Rovigo siano state assegnate 50 persone. 

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Ci ha scritto la direttrice provinciale Inps di Rovigo lamentando il fatto che l’interrogazione di Prisco sia sballata e che a Rovigo non siano proprio arrivate nuove leve. Ha ragione, abbiamo controllato le liste di trasferimento Inps, provincia per provincia: Prisco ha preso un granchio. A Rovigo non arriva nessuno e dobbiamo delle scuse alla direzione provinciale Inps rodigina. Ma sulla scia della curiosità ci siamo accorti che la sostanza del resoconto di venerdì scorso (Marche dimenticate in favore di realtà anche più limitate territorialmente, quasi tutte del Nord) non solo è confermata ma addirittura rafforzata. 
 
Sempre con il Veneto
Rimanendo tra i confini della direzione regionale Veneto, visto che erroneamente Rovigo è stata citata, c’è di che divertirsi. Qualche numero a corredo. All’Inps del Veneto sono state assegnate 290 risorse. A quasi tutte le singole province di questa regione (Rovigo esclusa, si intende), sono state comunque attribuite un numero di risorse maggiore rispetto a quelle assegnate alle Marche (lo ricordiamo, appena 23, a fronte di 100 uscite negli ultimi anni). Le elenchiamo. Verona 70, Treviso 60, Padova 54, Vicenza 59, Venezia 33, Belluno 14. Quindi - riprendendo il senso del titolo di venerdì scorso - potremmo confermare che gli schiaffi dati alla “regione diligente sono più di uno”. Il paragone è imbarazzante ma non avendo lo storico delle uscite dalle singole direzioni provinciali citate e avendo a che fare con un polmone dell’economia nazionale magari c’è stato un legittimo occhio di riguardo. 
Decine di direzioni
Tuttavia se non è Rovigo a contare più delle Marche lo sono decine e decine di direzioni provinciali italiane Inps. Ribadiamo: province e non regioni. Ma anche in questo caso, con regioni che hanno un “peso” sociale ed economico analogo alle Marche il raffronto è impietoso. 
Le direzioni omologhe
La Liguria, 1.550.000 abitanti ha ricevuto ben 64 nuovi dipendenti e il vicino Abruzzo? Con 1, miliore e 30mila residenti ne ha ricevuti 44. Le Marche hanno oltre un milione e mezzo. Il Veneto che ha 4.907.000 abitanti, rapporto poco più di 1 a 3, ha ricevuto personale per un rapporto di 1 a 13. Addirittura, l’Abruzzo, meno popoloso delle Marche, ha ottenuto 20 persone in più. La Liguria, molto simile per abitanti alla nostra Regione, di personale ne ha ricevuto 3 volte di più, ben 64. Eppure, le risorse assunte con due concorsi sono state quasi 3500. Tradotto: le Marche, regione “diligente” sono fortemente penalizzate sul fronte della tenuta dei servizi previdenziali e assistenziali per il prossimo futuro. Alla fac

Ultimo aggiornamento: 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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