Guerra lascia Luxottica
Addio da 120 milioni

Venerdì 22 Agosto 2014
Guerra lascia Luxottica Addio da 120 milioni
MILANO - Sar certamente una liquidazione con molti zeri quella che incasser Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica, per il suo addio alla multinazionale degli occhiali. E, sebbene possa apparire improprio il conteggio delle diverse voci sommate, di fatto sarà la più alta buonuscita mai pagata da una società italiana al suo top manager.



Basti dire che secondo la lettura delle ultime relazioni sulle remunerazioni di Luxottica proposta ieri dall’Ansa, negli ultimi tre anni Guerra avrebbe incassato più di 100 milioni di euro grazie a 3,25 milioni di stock option (che gli hanno fruttato 89 milioni di plusvalenze) e 541 mila azioni gratuite (valore oltre 16 milioni all'atto dell'assegnazione). A ciò bisogna aggiungere che gli accordi tra il manager e la società prevedono, in caso di divorzio senza giusta causa, che il manager abbia diritto a pretendere due annualità di stipendio (inclusa la parte variabile calcolata «sulla media di quanto erogato» nell'ultimo triennio). Una somma che, sulla base di quanto incassato da Guerra (circa 4,4 milioni all'anno) negli ultimi tre anni, dovrebbe essere di circa 9 milioni, cifra che potrebbe essere rimpinguata dalla stipula di un patto di non concorrenza quale possibilità prevista dalle prassi in vigore in Luxottica.



UTILI E RICAVI ALLE STELLE

Guerra, al quale Matteo Renzi aveva pensato di affidare la guida del dicastero dello Sviluppo, ha inoltre diritto a conservare i diritti (unit) alle azioni gratuite previsti dai «performance share plan» e non ancora maturati (perché il cosiddetto periodo di vestizione ancora non si è concluso) «in proporzione al periodo in cui il rapporto di lavoro ha avuto esecuzione».



A fine 2013 Guerra disponeva di circa 240 mila diritti, una parte dei quali si è trasformato in 76.500 azioni nel febbraio del 2014. Va detto che il cda può però derogare a questa regola «consentendo ad esempio la conservazione in tutto o in parte delle unit, ovvero prevedendo l'assegnazione di azioni o di una somma sostitutiva, parzialmente o totalmente, pur in assenza delle relative condizioni». In altre parole, se si considerano le stock option liquidate negli ultimi tre anni e la liquidazione come da contratto, non è improprio parlare di buonuscita complessiva non inferiore a 120 milioni.



Guerra, unanimemente giudicato tra i migliori manager under 50 attualmente al vertice di un gruppo italiano con interessi globali, ha guidato Luxottica per dieci anni portando il fatturato della società a 7,3 miliardi a fronte di un utile di 544 milioni (bilancio 2013) mentre l’azione, che è quotata anche a Wall Street, è cresciuta da 13 fino a 43 euro (ieri ha chiuso poco sopra 39 euro) a fronte di una capitalizzazione pari a 18,8 miliardi.





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Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 10:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA