Istat: Pil -0,2% nel quarto trimestre
«Peggior risultato degli ultimi 5 anni»

Pil -0,2%, Italia in recessione
Peggior risultato degli ultimi
cinque anni: le reazioni
Confermata la recessione tecnica anticipata ieri dal premier Conte: l'economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%: si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. «I dati Istat sul Pil testimoniano una cosa fondamentale: chi stava al governo prima di noi ci ha mentito, non ci ha mai portato fuori dalla crisi», è il primo commento del vicepremier Luigi Di Maio.

La contrazione pari a -0,2% è per l'economia italiana il peggiore risultato da 5 anni a questa parte. Secondo i dati dell'Istat, per ritrovare un calo simile si deve infatti risalire al quarto trimestre del 2013, quando il Pil segnò appunto un equivalente -0,2%.

Nel confronto con il quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,1%. Si tratta di «un ulteriore abbassamento del tasso di crescita tendenziale» che nel terzo trimestre era pari a +0,6% e nel secondo a +1,2%. Il quarto trimestre del 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in più rispetto al quarto trimestre del 2017.


È negativa l'eredità che il 2018 lascia sull'economia del 2019. La crescita acquisita per l'anno in corso, quella cioè che si realizzerebbe se tutti i trimestri del 2019 registrassero una variazione del Pil pari a zero, è infatti pari a -0,2%. Lo rende noto l'Istat in base ai dati sul prodotto interno lordo del quarto trimestre 2018.


Il tasso di disoccupazione è sceso a dicembre 2018 al 10,3% (-0,2 punti percentuali). Lo comunica l'Istat, sottolineando che dicembre è stato il secondo mese consecutivo di calo. Malgrado ciò, la diminuzione non è stata sufficiente ad evitare un aumento della disoccupazione nella media del quarto trimestre, periodo in cui - in base ai dati ancora provvisori - si è registrato un aumento dei disoccupati pari a 63 mila unità (+2,4%). Ad aumentare, seppur lievemente, è invece il tasso di disoccupazione giovanile, pari al 31,9% (+0,1%).


Il tasso di occupazione a dicembre 2018 si è attestato al 58,8% in lieve aumento di 0,1 punti percentuali. Si tratta, spiega l'Istat comunicando il dato, del livello più alto da prima della crisi, ovvero da aprile 2008, quando era pari al 58,9%.
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Giovedì 31 Gennaio 2019, 10:27 - Ultimo aggiornamento: 31-01-2019 12:57

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