​Con i nuovi balzelli
in arrivo una stangata

​Con i nuovi balzelli in arrivo una stangata
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Domenica 20 Ottobre 2013, 00:53 - Ultimo aggiornamento: 16:30
ROMA - Attenzione, in arrivo una sfilza di sigle fiscali pericolosa, "TIA1, TIA2, Tari, Tarsu, Imu, Tares e infine Trise: troppe forme impositive in rapida successione, con il rischio di una stangata”.

E’ quanto paventa la Confesercenti il cui ufficio economico in uno studio evidenzia la corsa inarrestabile delle tariffe, soprattutto quelle a controllo locale. Tra il 2011 e l’estate 2013 - dice lo studio - a fronte di un incremento dell’11,4% delle tariffe nazionali, quelle locali sono cresciute del 28,5%, trainate dal boom dell’acqua potabile (+41,3%) trasporti (urbani +26,2% ed extraurbani +24,7%), rifiuti (+25,2%), energia (+23,5%). Si tratta di “un’inflazione tariffaria che rischia di abbattere la timidissima possibilità di ripresa dei consumi”. Anche perchè, secondo la Confesercenti, il futuro è tutt'altro che roseo: “l'arrivo della Tares causerà un aggravio fiscale aggiuntivo di oltre mille euro rispetto al 2012, per ristoranti e alberghi; mentre la Trise - che scatterà dal 2014 - presenta ancora grandi elementi di confusione, e si configura come un’incognita per famiglie, imprese e per gli stessi Comuni”.



Le tasse sui servizi continuano a cambiare, nel nome e nel calcolo: “il risultato - secondo Confesercenti - è un’inevitabile confusione che spingerà quasi sicuramente gli enti locali, messi di fronte a nuove tasse dal gettito imprevedibile, ad alzare il tiro”. La conseguenza, secondo l'associazione degli esercenti e delle pmi, “sarà una probabile stangata, che non verrà di certo compensata dal piccolo e circoscritto taglio al cuneo fiscale introdotto dalla legge di stabilità, già annullato dall’improvvido aumento dell’aliquota Iva”.



Inoltre la Trise, pronta a scattare dal 2014, potrebbe trasformarsi in un’ulteriore batosta per tutti, famiglie e imprese. Per le prime, è presente una 'clausola di salvaguardià, che in teoria dovrebbe impedire che la nuova tassa sia superiore al prelievo Imu, ma che comunque non bloccherà gli aumenti rispetto al 2013 dovuti al previsto cambiamento di calcolo dell’imposizione. “Se così fosse significherebbe, di fatto, l’aumento dell’Imu, ancora vigente per gli immobili ad uso produttivo”.
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