Bancomat e Carte di credito, la Ue
mette un tetto alle commissioni

Bancomat e Carte di credito, la Ue mette un tetto alle commissioni
di Francesco Bisozzi
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Martedì 10 Marzo 2015, 19:02 - Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 18:30

ROMA - Stando alle previsioni gli esercenti risparmieranno sei miliardi di euro l'anno; i consumatori circa 730 milioni.

Tutto grazie al tetto unico a cui verranno sottoposte le commissioni sui pagamenti con carte di credito e di debito: il Parlamento europeo ha appena approvato con 621 voti a favore (26 quelli contrari) la proposta dell’eurodeputato spagnolo Pablo Zalba che stabilisce i nuovi massimali da rispettare.

Le norme dovranno ora ottenere il via libera del Consiglio Ue. Il tetto unico alle commissioni interbancarie non piacerebbe però all'Abi che in passato si è espressa a sfavore della normativa. L’Associazione bancaria italiana ritiene che i massimali Ue potrebbero portare a un aumento del costo delle carte di pagamento, il che penalizzerebbe i possessori. Ciò in futuro potrebbe disincentivare l'utilizzo del denaro di plastica in un Paese come l'Italia dove i contanti continuano, nonostante tutto, ad andare per la maggiore.

Dalla scorsa estate la legge obbliga professionisti, artigiani e commercianti ad accettare i pagamenti con carta per le somme superiori a 30 euro. Nel Belpaese le commissioni a carico dell'esercente vanno dallo 0,5% allo 0,7% per le transazioni eseguite con il bancomat e dall’1% al 4% se il cliente utilizza la carta di credito. All'interno dell'Ue le commissioni interbancarie per i pagamenti con carta che la banca dell'esercente versa alla banca emettitrice della tessera cambiano a ogni modo a seconda del Paese in cui ci si trova.

Al contrario, i nuovi limiti saranno applicati in tutta Europa. I rivenditori al dettaglio che opteranno per un determinato circuito di carte di pagamento potranno accettare solo le carte che all'interno di quel circuito rispetteranno i massimali imposti dalla normativa Ue. «Creeremo regole uguali per tutti i pagamenti effettuati in Europa così da migliorare la trasparenza delle commissioni e stimolare la competizione», ha dichiarato il relatore della proposta Pablo Zalba.

Per le operazioni transfrontaliere effettuate con carte di debito il massimale sarà pari allo 0,2% del valore della transazione. Per le operazioni con carta di debito nazionale il massimale dello 0,2% entrerà in vigore dopo un periodo di transizione di cinque anni. Mentre per le transazioni con carta di credito le spese saranno limitate a un massimo dello 0,3% del valore della transazione (gli Stati membri potranno fissare un massimale inferiore per le transazioni con carte di credito nazionali). In un primo momento le nuove regole non riguarderanno i cosiddetti circuiti a tre parti, come Diners e American Express. Questi ultimi dovranno mettersi in regola dopo tre anni dall'entrata in vigore della normativa. I nuovi massimali approvati dal Parlamento europeo non avranno impatti sul prelievo di contanti, né tantomeno sulle carte aziendali utilizzate per il saldo delle spese professionali.

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