Un nuovo gruppo per rilanciare Auchan: svolta possibile fuori dall'alimentare

Sabato 29 Agosto 2020
L'esterno di Auchan a Mestre
MESTRE Che fine farà Auchan nel 2021? Lando è noto per offrire praticamente ogni prodotto alimentare e per la casa a prezzi concorrenziali. Il supermercato Auchan nei periodi migliori incassava anche 60 milioni di euro l’anno, scesi man mano che le grandi superfici delle periferie hanno cominciato a cedere terreno ai market più piccoli e più a ridosso dei centri città. Quest’anno, con l’aggiunta del Covid, ha perso almeno un terzo di quel che fatturava in passato. E allora? Servono nuove strategie alternative e non a caso è in corso una mutazione che ha nella vendita alla Catena Conad solo la punta dell’iceberg, mutazione che negli anni scorsi avevano già affrontato pure gli altri due mega centri commerciali del territorio, il Valecenter di Marcon e il Nave de Vero di Marghera.

Il primo già a fine 2013 è andato al fondo Blackstone Group, una delle più grandi società finanziarie mondiali; Nave de Vero era stata ceduta dal fondo pensionistico olandese Corio a Klépierre, specializzato in particolare nei centri commerciali. Il tragitto di Auchan è più complesso: quattro anni fa la galleria commerciale era stata venduta dal gruppo francese all’Enpam, Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri; all’epoca i francesi avevano tenuto per loro l’ipermercato che a metà maggio 2019 hanno ceduto al consorzio Conad e al finanziere Raffaele Mincione. Mentre l’attività è già passata di mano (come sanno bene anche i tanti lavoratori, tra i dipendenti passati da Auchan a Conad in tutta Italia, finiti in cassa integrazione e preoccupati per il futuro), la trattativa per la proprietà immobiliare è ancora in itinere perché l’acquirente vuole la garanzia di riempire in modo redditizio gli spazi.

È così che a gestire l’intero Centro commerciale Porte di Mestre, che comprende i circa 43 mila e 500 metri quadri della galleria e i 10 mila e 500 metri quadri del supermercato Auchan, dal primo agosto è arrivata Cushman & Wakefield, una delle maggiori società private del mercato immobiliare mondiale che fa fruttare più di 400 milioni di metri quadri in oltre 60 Paesi, strutture che ospitano marchi come Printemps, Le Coq Sportif, Primark, H&M, Starbucks. Se, dunque, arriverà IperLando a saturare il mercato alimentare e casalinghi, il futuro del mega edificio Auchan potrebbe essere quello di un’unica grande galleria che proporrà ai clienti tutti gli altri settori non seguiti da Lando.
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