"Gli allagamenti a San Benedetto
Manca una seria manutenzione"

"Gli allagamenti a San Benedetto
Manca una seria manutenzione"
SAN BENEDETTO - Una lettera aperta che va oltre la denuncia e diventa un vero e proprio grido di dolore.



E' quella che hanno scritto Carla e Pietro Romandini, titolari di alcuni negozi a San Benedetto, all'indomani della bomba d'acqua che ha provocato danni e disagi in tutta la riviera delle Palme. La lettera è inviata al sindaco di San Benedetto del Tronto tramite la rubrica "Dillo al Corriere Adriatico". Ecco il testo.



"Gent.mo signor Sindaco di San Benedetto del Tronto, Carla e Pietro Romandini La invitano a festeggiare insieme a loro, 50 anni di "allagamenti".



"Correva l'anno 1965 quando Alessandro Romandini apriva il nuovo punto vendita di Calzature e Pelletterie sull'isola pedonale di San Benedetto del Tronto. Dopo tre mesi dall'apertura del nuovo punto vendita, subisce il primo allagamento del proprio negozio, negozio caratterizzato da ampie vetrine esterne in concomitanza del sottopasso ferroviario di Viale Secondo Moretti.







"Da quel giorno nulla è cambiato, subisce in media dai tre ai quattro allagamenti all'anno e tutte le amministrazioni che si sono avvicendate non hanno mai portato rimedio a questo gravoso problema.



"Dieci anni fa l'amministrazione comunale dell'epoca, decise di mettere mano al centro e far diventare l'isola pedonale il salotto buono della città, il quale sarebbe dovuto essere il fiore all'occhiello di quell'amministrazione e l'orgoglio di tutti i sambenedettesi.



"Non entriamo in merito sulla qualità dell'intervento estetico, ma sulla caratteristiche dei sottoservizi(sistema fognario), quello sì, possiamo farlo, perchè abbiamo seguito in prima persona il procedere dei lavori. Sono state fatte le condotte fognarie su tutto il perimetro dell'intervento partendo da Via XX Settembre, Piazza Matteotti, su tutto Viale Secondo Moretti fino all'inizio della rotonda Giorgini, mentre nel sottopassaggio ferroviario adiacente al nostro negozio, sono state lasciate inspiegabilmente le vecchie condotte già esistenti.



"Ad ogni allagamento, essendo le condotte presenti nel sottopasso di gran lunga più piccole di quelle alloggiate con il nuovo intervento, si crea un tappo, interrompendo il defluire delle acque da una parte all'altra del ponte, le quali rigurgitano dalle fogne, insieme a tutta la sporcizia ed il fango esistenti nei pozzetti, i quali dovrebbero essere puliti di frequente, cosa che non succede.



"Torniamo ai giorni nostri, ieri 22 Maggio 2015, abbiamo assistito all'ennesimo "disastro colposo", disastro colposo da addebitare a questa amministrazione la quale oltre a non aver eliminato il problema delle vecchie tubature nel sottopasso, non provvede come di norma a far fare durante l'anno la manutenzione dei pozzetti delle fogne, i quali ieri come nelle stagioni e gli anni precedenti, erano completamente ostruiti di terra, fango e sporcizia.



"A questo punto è evidente che non è solo un problema di avversità climatiche, è un problema di manutenzione e di queste colpe l'amministrazione se ne deve fare carico. Anche per il futuro, quando entrerà in funzione il nuovo impianto fognario di Piazza Garibaldi, ammesso e non concesso che porterà benefici ed eliminerà completamente gli allagamenti alle zone del centro, l'amministrazione si deve mettere in testa che deve intervenire costantemente durante l'anno nella manutenzione dell'impianto fognario, quindi nella pulizia dei pozzetti.



"Nel nostro caso, dovrà essere anche eliminata quella "strozzatura" nell'impianto fognario che è stata creata non avendo provveduto a sostituire anche le vecchie tubature, ancora esistenti nel sottopassaggio ferroviari di Viale Secondo Moretti.



"Per una reale memoria storica, Le alleghiamo le foto dell'ultimo allagamento del nostro negozio di Viale Secondo Moretti 80/82 di Venerdì 22 Maggio 2015, comprese le foto dell'impresa di pulizia da noi chiamata come sempre a provvedere nella pulizia del marciapiede antistante il nostro negozio e dei pozzetti fognari in questione. In attesa di un intervento tempestivo, disponibili per ogni ulteriore confronto, La ringraziamo di averci letto a mezzo organi di stampa".




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Sabato 23 Maggio 2015, 18:17 - Ultimo aggiornamento: 23-05-2015 18:39

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