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«Soppresso il treno per studenti e pendolari»

Mercoledì 27 Novembre 2019
Proetsate per la soppressione di un treno regionale
Buongiorno,sono qui a segnalare un problema non da poco che riguarda i pendolari della tratta Ancona-Pesaro. Con i nuovi orari che Trenitalia ha pubblicato e che entreranno in vigore dal 15/12, il mattino ci saranno a disposizione solo due regionali, uno alle 6.35 con arrivo alle 7.23 e un altro alle 7.45 (più di un’ora dopo il precedente) con arrivo alle 8.29.
Il tutto eliminando un treno intermedio, quello delle 7.10 che arriva a Pesaro alle 8.08, treno molto frequentato non solo da lavoratori che di norma hanno ingresso negli uffici alle 8.30, ma anche da studenti delle scuole superiori che salgono alle varie fermate per scendere tra Senigallia, Fano e Pesaro.
La soppressione di quel treno crea enormi problemi, non consentendo più di arrivare ad orari che permettano la puntualità in ufficio o a scuola e obbligando i più, che non desiderano arrivare al lavoro un’ora prima, di utilizzare l’automobile. Utilizzo che oltre all’impatto ambientale comporta esborsi non indifferenti andando a gravare sui già non rosei bilanci famigliari.
Non parliamo degli studenti che si ritroveranno o ad arrivare in ritardo o, se in anticipo, a vagare o bighellonare nei bar nell’attesa della campanella.
La beffa è che il ritardo comporta per molti anche l’impossibilità di prendere i treni abituali al ritorno.
Un’altra cosa allucinante è che se qualcuno volesse combinare treno regionale e intercity tra andata e ritorno per cercare di risparmiare il tempo perso alla mattina con i nuovi orari, dovrebbe fare due abbonamenti. Non esiste infatti, nella regione Marche, la possibilità di avere un unico abbonamento cumulativo; se si presentasse l’abbonamento (ben più caro) intercity, su un treno regionale, si verrebbe multati. Oltre al danno la beffa. L’alternativa è fare l’abbonamento regionale e tutte le sere, per prendere l’intercity, integrare con 5 €: costo mensile del tutto pari a 166 € (65,90€ di abbonamento + € 5x20 giorni di integrazione). Oppure si può attendere più di un’ora per prendere il regionale successivo.
Se questo è il modo in cui si intendono incentivare le persone a prendere i mezzi pubblici… stiamo facendo notevoli passi indietro.
Speriamo in una soluzione… la speranza è l’ultima a morire, in Italia però...
 
Cordialmente,
Alice Zanuso Ultimo aggiornamento: 17:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA