Variante inglese, più contagiosa e più letale. Lo conferma uno studio: «Mortalità aumentata di oltre il 50%»

Lunedì 15 Marzo 2021
Variante inglese, più contagiosa e più letale. Lo conferma uno studio: «Mortalità aumentata di oltre il 50%»

La variante inglese del coronavirus non è solo più contagiosa, ma anche più letale. I timori della comunità scientifica sono purtroppo stati confermati da uno studio sulla mutazione B.1.1.7, quella che ha causato l'origine e la diffusione della variante che oggi è dominante in Italia.

 

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Variante inglese, la brutta notizia

La sensazione che la variante inglese potesse essere più letale oltre che più contagiosa era sorta anche ai meno esperti. Lo dimostrano anche i dati delle vittime in paesi, come la Germania, che aveva retto molto bene la prima ondata e che invece nella seconda ha dovuto pagare un pesante scotto in termini di vite umane. Ora, però, la maggior letalità della variante inglese è stata confermata anche da uno studio pubblicato su Nature e condotto da ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine e dell'Università di Edimburgo.


Analizzando oltre due milioni di casi accertati in tutto il Regno Unito dallo scorso settembre alla metà di febbraio (di questi casi positivi, 17.452 pazienti sono poi deceduti), i ricercatori ne hanno identificato la sequenza genomica: 1.146.534 casi positivi e 4945 morti sono da ricollegare proprio alla mutazione B.1.1.7, quella della variante inglese. Successivamente, i ricercatori hanno calcolato l'aumento di mortalità dei casi causati dalla nuova variante, stimato tra il 55% e il 61%. Per gli uomini tra i 55 e i 69 anni, per fare un esempio, il rischio di morte passa così dallo 0,6% allo 0,9%. Per gli autori dello studio, si tratta della conferma che la variante inglese sia in grado di aggravare il quadro clinico dei pazienti positivi molto più di quelle precedenti.

 

Variante inglese, la buona notizia

Lo studio conferma l'impressione scaturita dai dati drammatici in Gran Bretagna, che dall'inizio del 2021 fino a metà febbraio ha avuto più vittime (almeno 42mila) rispetto al periodo compreso tra marzo e dicembre 2020. C'è però una buona notizia: tutti i vaccini disponibili in Europa e in Italia sono efficaci contro la variante inglese. La percentuale di efficacia è soddisfacente, contro la variante inglese, per i vaccini di Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson e AstraZeneca. Quest'ultimo vaccino, appena sospeso in via precauzionale in Italia e in gran parte d'Europa, risulta infatti essere poco efficace solo di fronte alla variante sudafricana, che però al momento è quella meno diffusa nel nostro paese.

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