Giorgio Ursicino
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di Giorgio Ursicino

Leclerc, un razzo a Baku: è lui con la sua Ferrari l'erede del mitico Senna nell'arte della pole

Cherles Leclerc festeggia a Baku dopo aver ottenuto la pole
Cherles Leclerc festeggia a Baku dopo aver ottenuto la pole
di Giorgio Ursicino
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Domenica 12 Giugno 2022, 08:18 - Ultimo aggiornamento: 16:55

Un razzo. Un pistolero infallibile con la faccia d’angelo. Il ragazzo della porta accanto più rapido fra i fenomeni della velocità. Di tutti i tempi. Charles ha solo 24 anni. Ancora non ha mai avuto la macchina migliore in assoluto, ma inizia a mettere il bacheca primati pesanti. Roba da far invidia all’ultimo campione del mondo con la Ferrari Kimi Raikkonen o, addirittura, a sua maestà Michael Schumacher. Ieri, nell’affascinante Baku, il principino di Montercarlo ha scritto una pagina importante nella storia della F1. Conquistando la quindicesima pole della sua giovane carriera, tutte al volante della Ferrari, ha ottenuto la sesta partenza al palo nel 2022 su 8 gare e, soprattutto, può vantare il fatto di non essere mai dovuto scattare dietro a qualcuno: in questa stagione è sempre partito in prima fila. «Bel giro, ma credevo che le Red Bull fossero più forti», ha commentato il poleman.

Essere il più bravo di tutti nelle qualifiche è un’arte. C’entrano poco capacità di gestione ed abilità nelle tattiche di gara. L’astuzia sopraffina di sfruttare i pneumatici in corsa. Per carità, tutte doti tipiche dei grandi del motorsport. In questa roulette russa che è il giro della morte non conta ragionare. Si può puntare solo sul talento, affrontando l’asfalto in apnea con coraggio e il coltello fra i denti come solo i più audaci sanno fare. Da questo gioco al massacro dal quale escono solo i predestinati, Leclerc ricorda il mitico Ayrton Senna che però sembrava un extraterrestre sceso dal cielo ogni volta che usciva dal suo bolide. Per restare in casa Ferrari, Schumi ha collezionato 65 pole e 91 vittorie. Più o meno la stessa media del killer Verstappen, il più giovane salito sul gradino più alto del podio, che si imposto in 24 GP partendo primo 14 volte.

Niki Lauda, il campione ragioniere, ha vinto 25 gare ed ottenuto 24 pole. Ancora più preciso il Re Nero, il più vincente di sempre: 103 trionfi, esattamente quante volte è scattato al semaforo davanti a tutti. Il brasiliano, invece, ha vinto nemmeno i due terzi delle volte in cui è partito in pole (41 su 65). Il principino può vantare uno straordinario rapporto di 1 a 4: solo 4 vittorie e ben 15 pole. Sembra lui il pilota più rapido di tutti tempi. Potrà apparire banale, ma non lo è. La rapidità, infatti, è la caratteristica che tutti i piloti sognano di avere. A rimpolpare la collezione di Charles di “ruotine” Pirelli che spettano all’autore della pole ieri ha contribuito l’ex asso delle due ruote Michael Doohan. L’australiano, 5 volte campione del mondo della classe regina quando si correva con le mostruose 500 due tempi, ha consegnato lo speciale trofeo.

Il monegasco, ancora una volta, è stato impeccabile al momento topico, quando era vietato sbagliare e bisognava mettere insieme tutto il meglio. Nel giro decisivo la Ferrari numero 16 segnava tutti “fucsia” e sul traguardo staccava di quasi 3 decimi un ottimo Perez e di quasi mezzo secondo il compagno di squadra Sainz che aveva sognato di conquistare la sua prima pole. Nel mezzo, al terzo posto, l’ex cannibale Max che, ancora una volta, si è fatto precedere dal compagno di squadra. L’olandese si è lamentato del sottosterzo cronico di queste nuove F1, un tipo di reazione che lui non ha mai digerito.

Oggi, però, sarà un’altra cosa e lo sguardo sicuro di Max lascia pensare che punterà alla vittoria sfruttando la velocità di punta, il feeling con le Pirelli sulla distanza e i galloni di prima guida. Uno status che presto potrebbe avere anche Charles perché Carlos fa sempre più fatica a sostenere di avere pari diritti essendo partito 8 volte su 8 dietro al compagno. Mostruosa la quinta piazza, ancora una volta, di George Russel (davanti ad Hamilton) che, nel complesso, risulta il pilota più sorprendente di questa stagione.

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