Vendemmia e ragazze a piedi nudi
La pigiatura dell'uva è sexy

Lunedì 8 Settembre 2014 di Erika Tosi
Le ragazze al lavoro

BARUCHELLA - ormai l'evento cult della Festa del vino di Baruchella, la rievocazione dell'antica tradizione della pigiatura a piedi nudi, con le ragazze in costumi tradizionali a pestare i grappoli.

Le attese pigiatrici sono arrivate su un antico carro decorato con tralci d'uva e casse ricolme. Le giovani bellezze hanno appunto indossato i costumi tradizionali, con tanto di cappello, gonna lunga e fazzoletto al collo. Poi, a suon di musica, hanno iniziato a pigiare sui grappoli che venivano versati dentro al vettore d'epoca. Le ragazze hanno esibito forme generose, che sono state apprezzate dal pubblico, soprattutto maschile. Le fanciulle si sono divertite a giocare con i preziosi acini d'uva che un tempo non venivano sprecati, ma che ieri sono serviti anche a creare maliziose coreografie, senza mai eccedere.

Le giovani hanno fatto un bagno d'uva e poi sono state lavate da prestanti contadini. Anche se tv e giornali non risparmiano su fondi schiena e decoltè, la visione delle reginette locali che si muovevano a suon di musica in mezzo ai grappoli, mostrando la loro bellezza, accompagnata dall'odore del mosto, hanno creato un’atmosfera inebriante, con un pizzico di erotismo, senza mai scadere nella volgarità. Brave le giovani e belle pigiatrici, che si sono prestate e senza timore di qualche sguardo troppo curioso e malizioso, sono state al gioco per puro divertimento.

Tra bellezza e vivacità, al termine della pigiatura, con il mosto prodotto sono stati preparati i sigoli, un dolce contadino di tradizione veneta, tipico del periodo della vendemmia, frutto della cottura del mosto mescolato alla farina. L'evento della pigiatura, rito della Festa del vino di Baruchella, è uno spettacolo d'altri tempi, quando i giovani del paese, non andando al night, facevano sogni erotici osservando le loro coetanee in allegria.

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 18:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA