Volontarie della Croce Rossa "negazioniste" rifiutano il vaccino: cacciate dalle ambulanze

Martedì 2 Febbraio 2021
Rifiutano il vaccino anti Covid, due volontarie allontanate dalla Croce Rossa

Due volontarie sono state allontanate dalla Croce Rossa Italiana per aver rifiutato il vaccino anti Covid. È accaduto a Feltre (Belluno): le due donne, che lavorano a bordo delle ambulanze, non avevano voluto vaccinarsi ritenendo il siero inutile e approfittando dell'impossibilità di renderlo obbligatorio.

 

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Rifiutano il vaccino, volontarie allontanate

Come riporta il Gazzettino, le due volontarie della Croce Rossa sono state allontanate per aver rifiutato di vaccinarsi. Il presidente Andrea Zabot ha spiegato i motivi della decisione: «La somministrazione del vaccino è su base volontaria e nessuno può essere obbligato a farlo, ma c'è il rischio che chi lavora sulle ambulanze possa contagiare e mettere in pericolo i pazienti che vengono soccorsi. Al momento abbiamo solo due casi, ma potrebbero essercene molti di più».

 

Rifiutano il vaccino, le conseguenze sulle volontarie

La sanzione disciplinare imposta dalla Croce Rossa di Feltre alle due operatrici che hanno rifiutato il vaccino non è la sospensione, bensì un allontanamento a tempo indeterminato dalle ambulanze e lo spostamento verso altre mansioni. Il presidente della Cri di Feltre, Andrea Zabot, ha precisato: «Questo provvedimento durerà finché non finisce la pandemia o non ci sarà più il pericolo di prendersi il Covid». Una delle due volontarie, tuttavia, potrebbe tornare presto a bordo delle ambulanze, perché, come spiega Zabot, «si è ammalata di recente ed è in fase di guarigione, quindi sta sviluppando anticorpi naturali. Poi, tra tre mesi, dovrebbe comunque sottoporsi al vaccino».

 

Rifiuta il vaccino, parla la volontaria della Croce Rossa

Una delle due volontarie della Croce Rossa allontanate per aver rifiutato il vaccino è stata anche raggiunta telefonicamente da Il Gazzettino. «Non commento nulla. Siamo in due? Mi fa piacere saperlo da un giornalista» - spiega la donna - «Non ho niente da dire in merito, voglio conoscere i fatti direttamente dal mio presidente. Non ho nulla da dichiarare se non in presenza di un mio legale».

 

Gli operatori sanitari che rifiutano il vaccino Covid

Quello di Feltre non è certo il primo caso di operatori sanitari e volontari che rifiutano di farsi somministrare il vaccino anti Covid. Già nei primi giorni della campagna vaccinale in Italia era emerso il caso di un'infermiera di una Rsa del Piemonte, che aveva rifiutato il vaccino e motivato così la sua decisione: «Mi disturba l'idea della obbligatorietà». Fatti simili sono accaduti di recente anche in Lombardia.
Il caso più eclatante è però quello accaduto in una struttura sanitaria di Dessau, in Germania, dove sette infermieri sono stati licenziati dopo un ultimatum di tre giorni. Uno dei diretti interessati aveva spiegato: «Ci è arrivato subito l'avviso di licenziamento, voglio precisare di non aver rifiutato il vaccino, ma di aver solo chiesto un po' di tempo per riflettere. Avevo solo chiesto di sottopormi al vaccino più avanti».

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