Napoli, tabaccaio fugge con Gratta e vinci da 500.000 euro: anziana derubata, chiesto blocco del biglietto

Sabato 4 Settembre 2021
Napoli, anziana vince 500mila euro al Gratta e Vinci: il titolare della tabaccheria fugge con il biglietto

NAPOLILa Fortuna si era fermata al civico 36 di via Materdei, ma c’è rimasta poco. Nella pila di “Gratta e vinci” affastellati sul bancone di una tabaccheria ce n’era uno da 500mila euro, acquistato per cinque euro da un’anziana signora che, dopo aver tirato via la patina argentata del tagliando, quasi non credeva ai suoi occhi. Allora ha inforcato gli occhiali e guardato meglio: sì, il premio vinto era proprio quello. Mezzo milione di euro.


Non essendo ancora convinta di ciò che vedeva, ha chiesto conferma al giovane impiegato nel negozio: passando il biglietto sotto la lettrice ottica è giunta la conferma che non si trattava né di un sogno, né di uno scherzo. Poi, per un ulteriore e definitivo riscontro lo ha consegnato nelle mani del titolare della tabaccheria, e a quel punto l’uomo si è infilato il casco ed è fuggito via lasciando di stucco i presenti.


LA DENUNCIA
Storia che sembra uscita dalla penna di Eduardo de Filippo e che richiama la celebre commedia “Non ti pago”. L’episodio è accaduto giovedì in una tabaccheria di via Materdei, a ridosso di vicoli che fanno da cerniera tra l’Arenella e il centro storico, con la Sanità a due passi.


Dopo un attimo di comprensibile smarrimento, la donna ha realizzato quanto le era successo e si è diretta alla più vicina stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Lì ha raccontato come si erano svolti i fatti, ed è partita la caccia all’uomo che si era dileguato con il biglietto vincente. Il marito della titolare della tabaccheria in questione risulta ormai irreperibile da più di 48 ore.


Che cosa è accaduto, cosa è scattato nella mente di quell’uomo? Come avrebbe immaginato di intascare indebitamente quella vincita, lui che conosce bene i meccanismi delle lotterie istantanee? Cautelativamente, insieme con la denuncia, l’agenzia dei Monopoli da cui dipendono le Lotterie Nazionali ha congelato la vincita e sospeso la validità dell’intero lotto da cui provenivano i “Gratta e vinci” acquistati dall’anziana. Che cosa accadrà poi, lo si scoprirà solo nelle prossime ore, quando il quadro dei fatti verrà approfondito del tutto.


Per ovvi e comprensibili motivi gli inquirenti hanno deciso di tutelare l’identità della vittima: circostanza più che comprensibile quando si tratta di diffondere i nomi di chi vince ingenti somme di denaro al gioco legale. In certi ambienti, come insegnano casi recenti, il denaro di lotterie e scommesse fa gola anche alla criminalità organizzata.


LA RABBIA 
«E adesso? Adesso ditemi che avrò quei soldi...». Prima la rabbia, poi lo sconforto che sfocia presto in disperazione. Una tempesta di sentimenti a tinte forti, quella che da giovedì si è impossessata come un demone di donna Carmela. La chiameremo così, con un nome di fantasia - Carmela - la signora vittima di quel che resta sospeso tra un furto e una rapina “a biglietto armato”.


Ma c’è davvero poco da scherzare. «Ditemi che non ho perso quel denaro»: l’anziana 69enne che abita non lontano dalla tabaccheria nella quale sono accaduti i fatti oggetto ora di un’indagine ha cercato di essere rincuorata prima dai militari dell’Arma che raccoglievano la sua denuncia, e poi da familiari, amici e conoscenti.


LA TESTIMONIANZA
Inutile e per certi versi anche dannoso soffermarsi sul profilo che lascerebbe identificare chi è vittima di un caso così eclatante nel quale ci sono di mezzo tanti, ma proprio tanti soldi. E allora conviene affidarsi alla testimonianza di chi in queste ore resta vicino ad una anziana che non trova più pace. «Carmela è disperata - racconta una sua amica - e con gli occhi lucidi continua a informarsi: “Ma lo hanno preso? Quando restituirà ciò che è mio? Perché mi ha fatto questo?».


Una delle sue preoccupazioni che scavano nella mente come un tarlo è su ciò che accadrà ora. Sente sua la vincita, legittima; e teme che adesso, tra le scartoffie di un inevitabile iter amministrativo-giudiziario, la vincita chissà se, quando e come arriverà. «È come far vedere la luce a chi vive nel buio - commenta l’amica di Carmela - Ma come si fa a fare tutto questo?».
 

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Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 09:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA