«Mia figlia Azzurra morta a 11 anni
La pediatra mi sconsigliò il vaccino»

Martedì 25 Ottobre 2016
Antonella Salimbene e sua figlia Azzurra
CASALMAIOCCO - In questi mesi sta tornando molto di attualità il dibattito riguardante i vaccini: molti medici si sono schierati contro la loro somministrazione e questo ha creato un fitto coro di critiche nei loro confronti.

La storia di Antonella Salimbene, una donna originaria di Casalmaiocco, nel Lodigiano, deve far riflettere profondamente. La sua figliola Azzurra, è stata uccisa da una meningite fulminante del ceppo C il 20 marzo del 2014: aveva appena 11 anni.

"Io le ho dato la vita e io glie l'ho tolta. E questo non me lo posso perdonare", confessa sconsolata Antonella al Corriere. Ma la responsabilità di non vaccinare sua figlia Azzurra per quel meningococco era stata la pediatra: "”Non lo faccia”, mi disse, “non l’ho fatto neppure io con i miei”. Non ce l’ho con lei, penso che abbia dato poca importanza al vaccino semplicemente perché era poco informata. Ma era mio dovere di madre chiedere un altro parere", continua Antonella.

Ma lei, nonostante tutto, non riesce a trovare pace: "Se l’avessi vaccinata non sarebbe successo. Si parla tanto di solidarietà. Io penso che anche vaccinarsi sia un atto di solidarietà. Con l’immunità di gregge si chiede proprio questo: di rendersi sicuri per gli altri, perché tutti possiamo essere portatori di qualche batterio. Penso a chi vorrebbe vaccinare il figlio, ma non può farlo perché è immunodepresso. O a chi proprio non se lo può permettere: la dose contro il meningococco B per molti è troppo cara", ha aggiunto Antonella sul Corriere. Ultimo aggiornamento: 12:42