Vaccino Covid Italia, Figliuolo: «Entro metà luglio somministrate dosi al 60% degli italiani»

Vaccini Italia, Figliuolo: «Entro metà luglio somministrate dosi al 60% degli italiani»
Vaccini Italia, Figliuolo: «Entro metà luglio somministrate dosi al 60% degli italiani»
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Giovedì 29 Aprile 2021, 20:34 - Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 00:21

Vaccini ItaliaFrancesco Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid, ha fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinale. Durante la registrazione di Porta a Porta in onda questa sera, il generale ha riferito che entro «la metà di luglio il 60%» degli italiani «dovrebbe aver avuto la prima e la seconda dose». «Credo che in questo modo - ha aggiunto - si passerà un'estate abbastanza tranquilla, fermo restando che servirà ancora utilizzare la mascherina, rispettare il distanziamento e l'igiene».

Figliulo ha poi detto che l'Italia dovrebbe aver raggiunto l'obiettivo delle 500mila dosi al giorno: «I dati mi danno una proiezione di una forbice (tra le 480-520mila) che dovrebbe essere attorno al target» ha detto sottolineando che ci sono «le potenzialità per arrivare anche a 600-700mila». Figliulo ha poi rinnovato la richiesta di seguire il piano «in maniera strutturata e ordinata: questo ci può portare ad uscire e a far sì che tutti i cittadini si sentano figli dello stesso padre, che poi è l'Italia e la nostra costituzione».

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«Via le classi d'età quando over 65 in sicurezza»

«Quando avremo messo in sicurezza gli over 65, anche solo con una prima dose, a quel punto si può pensare di dare la possibilità alle aziende di vaccinare il proprio personale e superare il concetto di classe di età». Un' ipotesi che potrebbe diventare realtà, ha aggiunto «verso la fine di maggio» anche tenuto conto del fatto che il prossimo mese dovrebbero arrivare complessivamente 17 milioni di dosi. «Avremo la possibilità di andare in maniera parallela e multipla - ha spiegato - e vaccinare le classi in età lavorativa in modo da ridare sicurezza anche dal punto di vista economico».

E una volta messi in sicurezza gli over 65, ha concluso, si potrà anche passare a vaccinare il personale del comparto turistico. Fermo restando che già da ora sono in corso interlocuzioni con i presidenti di regione per le isole minori. «Dove ci sono potenziali problemi di cluster o in quelle dove non ci sono presidi sanitari - ha detto Figliuolo - si può pensare di agire a tappeto».

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