Chi è vaccinato può contagiare? Cosa bisogna sapere, dalla carica virale (bassa) ai tempi

Giovedì 22 Luglio 2021
Chi è vaccinato può contagiare? Dalla carica virale ai giorni di distanza che passano dopo aver ricevuto la dose

Aumentano i casi di contagio dopo il vaccino. E molti si domandano: allora vuol dire che non funziona? È questo l'interrogativo che frena molti scettici che dubitano sull'efficacia dei farmaci anti Covid. Come indicato dall'Istituto superiore di Sanità, la vaccinazione non protegge al 100% dal rischio di infettarsi. Ma questo non vuol dire che non abbia effetti. I dati finora a disposizione indicano infatti che la conclusione del percorso vaccinale previene il rischio di infezione all'88%, quello del ricovero in ospedale al 94%, la terapia intensiva al 97% e dalla morte al 96%. Il rischio è di cadere nel cosiddetto «paradosso dei vaccinati»: ovvero pensare che, visto che ci sono contagi tra chi si vaccina, allora i vaccini non sono efficaci. Ma questo è una conseguenza normale dell'aumento della popolazione vaccinata: in Italia ci sono più vaccinati contro il coronavirus che non vaccinati, tra la popolazione sopra i 12 anni. Oltre il 52 per cento ha infatti completato il ciclo vaccinale.

Pfizer o AstraZeneca più efficaci contro la variante Delta? Risultati diversi dopo prima e seconda dose

 

Covid dopo vaccino, carica virale

Chi è vaccinato ha una carica virale del virus inferiore: e quindi trasmette meno il Covid. Questo è il risultato di uno studio pubblicato su Nature il 29 marzo 2021. In cui viene indicato che le infezioni che si verificano 12 giorni o più dopo la vaccinazione hanno ridotto significativamente la carica virale al momento del test. E così hanno avuto un effetto sulla diffusione virale e la contagiosità, nonché sulla gravità della malattia.

 

Variante Delta, i vaccini Pfizer e AstraZeneca sono efficaci ma servono due dosi: l'ultimo studio

 

 

Protezione dalla variante Delta

Un'altra ricerca che dimostra come i vaccini siano in grado di interrompere la diffusione del virus è quella pubblicata su Medrxiv il 15 luglio 2021L'analisi è stata effettuata sui positivi in India, dove da marzo a giugno 2021 si è avuta una seconda ondata di COVID-19 con un aumento del numero di infezioni. Qui i vaccini iniettati erano due: Covishield e Covaxin. Dallo studio è emerso che l'86,69% dei casi di persone positive dopo una o due dosi di vaccino riguardava la variante Delta. Questo vuol dire che i farmaci erano stati in grado di fermare la circolazione del Covid.

 

 

 

Efficacia Pfizer e Astrazeneca

Due dosi di vaccino AstraZeneca erano efficaci per il 67% contro la variante Delta e per il 74,5% contro la variante Alpha. Mentre due iniezioni del vaccino di Pfizer sono efficaci per l'88% nel prevenire la malattia sintomatica della variante Delta, rispetto al 93,7% contro la variante Alpha. Questi gli ultimi risultati dello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che confermano i risultati principali forniti da Public Health England a maggio sull'efficacia dei vaccini COVID-19 realizzati da Pfizer-BioNTech e Oxford-AstraZeneca.

Variante Delta, Pfizer (88%) e AstraZeneca (67%) efficaci dopo richiamo. «Rischio basso contagio»

Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 10:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA