Roma, usurai minacciavano l'anziano
padre per il debito del figlio: arrestati

Venerdì 23 Dicembre 2016
Roma, usurai minacciavano l'anziano padre per il debito del figlio: arrestati

ROMA - I carabinieri della Compagnia carabinieri Roma Eur hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 2 indagati, ritenuti responsabili di tentata estorsione continuata e aggravata. Al tempo stesso, sono state eseguite perquisizioni anche nei confronti di altre persone coinvolte nella erogazione di finanziamenti di natura usuraria. Le indagini, sviluppate dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur scaturiscono da una denuncia sporta nel novembre 2016 da un anziano signore presso la stazione dei Carabinieri di Roma «Garbatella», riguardante minacce e forti pressioni ricevute da parte di un uomo, affinché pagasse asseriti debiti quantificati in circa 100 mila Euro, contratti dal figlio che da poco si era allontanato dall'Italia. Nei giorni immediatamente successivi, non avendo soddisfatto la richiesta, allo scopo di intimorirlo e indurlo a pagare, alla vittima è stata incendiata l'autovettura e la porta d'ingresso dell'abitazione della madre. Dalle indagini è emerso che le richieste estorsive avevano origine in prestiti usurari concessi in precedenza al figlio. 

Gli autori dell'estorsione sono stati identificati a seguito di immediate investigazioni e gli elementi probatori raccolti hanno consentito di riscontrare puntualmente gli atti intimidatori e le pesanti e reiterate minacce nei confronti dell'anziano. Nel corso delle perquisizioni delegate dall'Autorità Giudiziaria sono state sequestrate cospicue somme di denaro, decine di assegni per un totale di 502.780 euro, preziosi ed appunti contabili. Ritirate a titolo cautelare alcune armi tra cui una pistola «colt», una pistola «Taurus», un fucile «Winchester», 50 munizioni e una calibro 357 «magnum», legalmente detenute da uno dei soggetti destinatari di perquisizione. Nel corso dell'operazione è stato inoltre arrestato in flagranza di reato uno degli indagati destinatari di perquisizione, in quanto trovato in possesso di una carta d'identità e di una patente di guida con generalità anagrafiche false. I due uomini colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere si trovano ora a disposizione dell'autorità generale presso la casa circondariale di Regina Coeli, mentre la persona arrestata in flagranza è agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

Ultimo aggiornamento: 12:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA