«A me gli occhi», ipnotizza la cassiera
del Brico e si fa consegnare l'incasso

Giovedì 7 Febbraio 2019 di Olivia Bonetti
BELLUNO - «A me gli occhi». Purtroppo non lo dicono esplicitamente i due ladri-ipnotizzatori che hanno colpito anche in provincia. Agiscono in modo subdolo, mandando in confusione la cassiera, che alla fine consegna  l'incasso. È accaduto nei giorni scorsi in un negozio Brico della provincia: la coppia ha messo a segno un colpo da 1500 euro. Una vera e propria rapina con violenza psicologica. Il cliente, che era in coda alla cassa, quando ha visto la dipendente consegnare tutti i soldi è rimasto sconvolto. Più tardi la donna, quando si è ripresa ha spiegato: «Non so come hanno fatto, non ero in me». 

Il furto con ipnosi  si realizza  con  tecniche che in realtà non sono proprio ipnosi in senso stretto, ma un'insieme di procedure psicologiche che deviano l'attenzione, inducono confusione mentale. La ladra, che ha agito nel Bellunese, ha iniziato chiedendo alla cassiera di vedere delle banconote da 50 euro. «Sono una collezionista di serie particolari», ha detto la donna in un inglese stentato. Fingeva. O proprio non parla italiano, come la ventenne iraniana che agiva con un coetaneo pakistano nel centro Italia, denunciata a fine dicembre. Non si conosce la nazionalità della ladra-ipnotizzatrice che ha agito al Brico bellunese. Si sa però che ha uno sguardo magnetico simile a quello di Frida Kahlo, pittrice messicana diventata celebre con i suoi autoritratti. Nel frattempo il complice inizia a prendere articoli di poco conto: un accendino, una cartolina, chiedendo di pagare. Alla fine la cassiera solo con lo sguardo consegna spontaneamente l'incasso.

Gli inquirenti ritengono che non sia stato l'unico colpo messo a segno dalla coppia di ipnotizzatori in provincia. Potrebbero esserci stati altri casi, che forse non sono stati denunciati proprio per la particolarità della vicenda, che potrebbe indurre a non presentarsi dai carabinieri. Potrebbe infatti non essere facile ammettere: «Mi hanno ipnotizzato e ho consegnato l'incasso». Eppure accade. La giovane coppia pakistano-iraniana, residente nella zona di Roma arrestata dai carabinieri a fine dicembre, avrebbero messo a segno una lunga scia di rapine ipnotiche, arrivando fino a Ferrara. I rapinatori viaggiavano su un'Alfa Romeo 159 con targa francese.
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