Turismo, l'Italia “chiama” americani e giapponesi: dal 1 marzo niente quarantena per gli arrivi extra Ue

Turismo, l'Italia “chiama” americani e giapponesi: dal 1 marzo niente quarantena per gli arrivi extra Ue
di Merio Fabbroni
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Mercoledì 23 Febbraio 2022, 10:34

Basta con i divieti, l'Italia chiama di nuovo il turismo. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti firmato un'ordinanza che allarga ai viaggiatori che arrivano dai paesi extra Ue le stesse regole che valgono per i comunitari.
Stop quindi alla quarantena: dal 1 marzo per entrare in Italia basteranno le stesse condizioni del Green pass base, cioè certificato di vaccinazione, di guarigione, o test negativo.
Le festività pasquali diventano quindi il primo. vero test per capire se il comparto che alimenta hotel, ristoranti, musei, siti archeologici e vacanze in genere potrà iniziare una lenta risalita dal buio pesto in cui è piombato di nuovo dallo scorso autunno. Un altro segnale viene pure da Bruxelles: i ministri per gli Affari europei hanno raccomandato ai Paesi Ue di «revocare la restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'Unione per le persone vaccinate con un vaccino approvato dall'Ue o dall'Oms».

Dal 1 marzo scatterà pure l'aumento della capienza di stadi e palazzetti (al 75% e 60%). Tappa successiva il 10 marzp: si potrà tornare a visitare i familiari in ospedale. Sempre dal 10 marzo sarà permesso consumare cibo al cinema e negli impianti sportivi. Ma è dal 1 aprile in poi, con lo stato d'emergenza alle spalle, che dovrebbero aprirsi davvero scenari nuovi. Dovrebbe essere possibile mangiare all'aperto in bar e ristoranti.
Dal 1 aprile inoltre, sempre nell'ottica di incentivare il turismo per la Pasqua, potrebbe arrivare un allentamento sui trasporti a lunga percorrenza - al momento serve il pass rafforzato - così come sulle regole d'ingaggio negli hotel. Più delicata la questione lavoro: con la caduta delle regole sul distanziamento e quindi dello smart working estensivo, dovrebbero tornare a riempirsi gli uffici. Ma almeno per qualche mese solo di lavoratori con il pass (rafforzato per gli over 50 per i quali resta in vigore l'obbligo di vaccinazione fino al 15 giugno).
Infine la struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo, che ieri parlava apertamente di «passare la mano», a quanto pare non uscirà di scena: dovrebbe mantenere un ruolo di coordinamento della macchina vaccinale, ma con un maggiore coinvolgimento della Protezione civile e dei governatori.

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