«Che mal di schiena, sarò stanco». Cristian Bagatella muore dopo tre mesi di tumore

Strano mal di schiena :"sarò stanco". Dopo tre mesi muore di tumore
Strano mal di schiena :"sarò stanco". Dopo tre mesi muore di tumore
4 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 09:00

Morto per un tumore in appena tre mesi: un intero paese sotto choc nel Bellunese. Aveva continuato a lavorare all'ampliamento della casa che il padre, morto tragicamente a 72 anni, non aveva potuto terminare. Cristian detto Icia Bagatella aveva continuato in memoria del genitore e aveva quasi finito. Ma la malattia se l'è portato via in soli 3 mesi. Icia, giardiniere, gran lavoratore, impegnato nel volontariato, è deceduto mercoledì sera, 10 agosto, all'età di 45 anni. Un destino tragico che sembra accanirsi sulla famiglia Bagatella di Quero Vas (Belluno) costellata da lutti. Mamma Dorina, dopo aver perso i fratelli in poco tempo, aveva dovuto affrontare la morte del marito nel 2018 ed ora piange anche il suo Icia. La scomparsa del 45enne lascia nel dolore, oltre alla madre, il fratello Manuel e la compagna Barbara.

LA PROMESSA

«Papà eri un lavoratore instancabile ed eri tu la sera che mi dava il coraggio di finire. Eri orgoglioso della tua casa e di lasciare qualcosa ai tuoi figli», aveva detto Icia dopo la perdita del genitore. «Andrò avanti io nei lavori», aveva promesso Cristian a papà Armando. Era il novembre del 2018 quando il pensionato 72enne morì dopo 50 giorni di agonia a seguito della caduta da un'impalcatura che era stata allestita nella sua casa. E così, il 45enne, che aveva una propria impresa e lavorava come giardiniere, dopo aver tagliato piante e erba alla sera sistemava dettaglio dopo dettaglio quell'abitazione. Con la compagna viveva a Vas, ma il sogno di andare a vivere in quella casa di famiglia a Quero si stava per concretizzare.

DESTINO

Poi dallo scorso inverno uno strano mal di schiena. «Sarò stanco», diceva. E dopo qualche ora di riposo stava meglio. Ma quel dolore tornava sempre. A maggio gli accertamenti e la diagnosi che non ha dato speranze: un tumore. Ha affrontato con coraggio le cure ma alla fine il male ha vinto. «Lui non meritava tutto questo», dice tra le lacrime la compagna Barbara. «Ha fatto del bene a tutti, sempre - prosegue Barbara -, come mi ha detto oggi un amico: Icia c'era per tutti, in qualsiasi momento. Quando lo chiamavano lasciava quello che stava facendo e correva».

IL LUTTO

E tutti gli volevano bene. Ieri sulla pagina di Sei di Quero se... sono stati postati centinaia di messaggi e di ricordi del giovane, che era molto conosciuto e stimato in tutto il basso Feltrino. Sempre impegnato nella comunità aveva formato lui stesso un gruppo che stava crescendo chiamato Missilistica stradale. Nel 2021 aveva organizzato il primo Icia motorshow, evento per appassionati di motori dedicato all'amico Patrik Schievenin, stroncato qualche mese prima dal tumore a soli 40 anni. Sostenitore del gruppo alpini di Quero, sempre in memoria del padre aveva partecipato a diverse manifestazioni portando su un cuscino il cappello del genitore. E sempre in memoria del padre aveva portato in vetta la croce creata dal genitore. Ora, troppo giovane, lo ha raggiunto. L'addio sarà sabato, 13 agosto, alle ore 10,30 nella chiesa di Quero. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA