Punto da un calabrone va in choc anafilattico, un medico lo soccorre ma ha un infarto

Sabato 10 Luglio 2021 di Daniela Facciolini
Punto da un calabrone: è grave. Colpito da infarto il medico che soccorre

Punto da un calabrone va in choc anafilattico, collassando a terra e procurandosi un trauma cranico. Un uomo di 69 anni ,V. D'A., è stato ricoverato ieri mattina all’ospedale Mazzini di Teramo, in codice rosso: è accaduto nella frazione Collevecchio di Montorio al Vomano. Immediato l’arrivo del medico di famiglia, allertato dalla moglie del 69enne. Mentre stava praticando le cure cortisoniche al paziente, il dottore ha accusato a sua volta un grave malore che ha attivato la funzionalità di un defibrillatore corporeo, salvandogli, di fatto, la vita da un infarto. Entrambi sono salvi anche e hanno rischiato di morire

 


Il 69enne, mentre curava l’orto di casa, è stato punto del grosso calabrone che gli ha provocato una reazione allergica seria, mandandolo quasi immediatamente in shock anafilattico. Resosi conto di quanto stava accadendo, è rientrato nella sua  abitazione per cercare soccorso, ma è svenuto ed ha battuto il capo contro lo spigolo di una porta, procurandosi una brutta ferita alla testa. Nel frattempo sono arrivati sul posto la Croce Bianca di Montorio e l'ambulanza medicalizzata del 118 di Teramo. Durante le operazioni di soccorso si è registrato il secondo stato di grave malessere, stavolta del medico. Mentre l’uomo in shock anafilattico era tornato cosciente ma a causa del trauma cranico, è stato trasportato dall’elisoccorso dell’Aquila all’ospedale  di Teramo, in codice rosso ma non in pericolo di vita, il dottore ha fatto lo stesso tragitto, ma in ambulanza.
Sottoposti tempestivamente alle cure, le loro condizioni sono gradualmente migliorate, fino a stabilizzarsi. 

 

Dalla successiva anamnesi sull'uomo punto dal calabrone, è emerso, tuttavia, che non era stata per lui una prima volta: tempo addietro, infatti, una puntura d'insetto gli aveva già provocato un primo shock anafilattico e, pertanto, aveva già dovuto fronteggiare una circostanza del genere. Fortunatamente, nell'altro caso, così come ha raccontato al personale medico, era riuscito a raggiungere l’ospedale di Teramo con la propria auto, ma ieri certo non ce l'avrebbe fatta tutto da solo.

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