Studentessa di 19 anni stroncata da aneurisma in Olanda: «Mi sento strana». Poi la tragedia /Foto

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Nicola Munaro
Veronica Corinne Zanon

MESTRE - Veronica Corinne Zanon parlava cinque lingue. A 19 anni, da Mestre, si era trasferita in Olanda, ad Amsterdam, e si era iscritta alla Uva, l’università della capitale dei Paesi Bassi. Studiava Literary and Cultural Analysis e aveva il sogno di lavorare nel business della moda, nel settore della ricerca e dello sviluppo. L’ultima volta era tornata a Mestre una ventina di giorni fa e sarebbe dovuta tornare oggi, come faceva sempre per trovare i genitori e i nonni, dopo due settimane di studio e vita in Olanda. Veronica Corinne Zanon, però, è morta sabato a mezzogiorno, all’ospedale di Amsterdam dov’era stata portata in ambulanza: aneurisma, la parola riportata sul bollettino medico che scriveva l’ultimo capitolo di una vita aperta al mondo ma volata via troppo presto. «Veronica era bellissima, un gioiello: alta, un viso angelico, occhi verdissimi. E poi era sensibile, intelligente, voleva studiare era proiettata a conoscere il mondo ma il destino non ha voluto che lei realizzasse i suoi sogni». Così la ricorda Nadia Fiorini, nonna di Veronica Corinne e titolare, assieme al marito Maurizio, di Seemar, azienda impegnata nell’import-export di prodotti ittici tra le più importanti di Mestre.

 

IL CURRICULUM

 La carriera da studentessa, Veronica Corinne l’aveva iniziata alla scuola internazionale di Mestre, poi aveva proseguito nell’incubatore di imprese di H-Farm a Roncade (Treviso) dove si era diplomata prima di volare verso il nord Europa e scegliere l’Uva di Amsterdam come pista dalla quale puntare al suo obiettivo. Non un progetto Erasmus di un anno, ma la frequenza da iscritta all’ateneo olandese. «Diceva sempre di voler studiare per poi andare a lavorare negli Stati Uniti nel mondo della moda - continua, trattenendo le lacrime, la nonna - ma non come modella, nel business».

IL MALORE

Sabato mattina Veronica Corinne stava camminando con alcuni amici nel centro di Amsterdam quando aveva detto di sentirsi strana, di avere male alla testa e di voler tornare a casa. Si era data appuntamento per il pomeriggio con alcuni di loro e con il suo fidanzato, uno studente spagnolo suo compagno di corso: insieme avrebbero dovuto affrontare una sessione di studio. Proprio per quello il ragazzo, verso mezzogiorno, era andato in stanza della diciannovenne mestrina con l’intento di svegliarla per prepararsi a passare del tempo sui libri. Ma ai richiami del suo fidanzato lei non aveva risposto: un silenzio e un respiro sempre più difficile che avevano spinto il giovane a chiamare il soccorso medico. In pochi minuti Veronica Corinne era su un letto del Pronto soccorso dell’ospedale di Amsterdam dove, per alcuni minuti, i medici avevano tentato di tutto per salvarle la vita, senza però riuscirci perché era stato fatale, per la studentessa diciannovenne, l’aneurisma che l’aveva colpita già quando era a passeggio nel centro della città. Veronica Corinne rientrerà in Italia probabilmente sabato, con un volo dall’Olanda e poi verrà celebrata una cerimonia funebre a Mestre. Ad accompagnarla ci saranno i genitori, volati ad Amsterdam già sabato. Tornerà con loro, come con loro era andata in Olanda, per l’avvio dell’avventura che avrebbe dovuto spalancarle le porte del mondo.

 

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