Strangola e taglia la gola alla figlia 15enne: Zaria uccisa dopo 22 ore di torture

Joshua Burgess e la figlia Zaria
Joshua Burgess e la figlia Zaria
di Elena Gianturco
2 Minuti di Lettura
Martedì 7 Giugno 2022, 22:00

Torturata per 22 ore e poi strangolata e uccisa dalle mani del padre. Condanna a morte per il 35enne Joshua Burgess che nella sua casa a Monroe, nella Carolina del Nord ha seviziato la figlia 15enne, Zaria, e poi le ha tagliato la gola. La ragazzina viveva con la madre, ma quel fine settimana nell’estate del 2019 era andata a far visita al padre. Ed è proprio nell’appartamento dell’uomo che è stata trovata in una pozza di sangue dagli agenti intervenuti dopo che Burgess si era presentato nell’ufficio di polizia per confessare l’omicidio.

Zaria frequentava il secondo anno di liceo: faceva parte della squadra di ballo e della banda della Monroe High School ed è descritta da chi la conosceva come una ragazzina solare e vivace. Secondo l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Union, il 35enne ha strangolato e tagliato la gola alla figlia dopo averla «torturata psicologicamente e sessualmente per 22 ore». Per decretare la condanna dopo tre settimane di processo, alla giuria sono servite solo tre ore. Il padre assassino rimarrà nel braccio della morte della prigione di Raleigh fino a quando non verrà giustiziato con un’iniezione: il tempo stabilito per l'esecuzione è tra i 15 e i 120 giorni dopo la condanna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA