«Vendiamo padelle» nell'auto
dei coniugi 12 pistole e 600 proiettili

Le armi s
Le armi s
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Venerdì 30 Marzo 2018, 12:39 - Ultimo aggiornamento: 12:43

TARVISIO - Un importante sequestro di 12 pistole e di munizioni provenienti dal mercato clandestino europeo è stato effettuato dalla Compagnia carabinieri di Tarvisio.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamattina, venerdì 30 marzo, al Comando provinciale dei carabinieri di Udine, il capitano Robert Irlandese, comandante della Compagnia di Tarvisio ha illustrato i dettagli dell'operazione.
 
Lo scorso mercoledì 28 marzo, intorno a mezzogiorno, una pattuglia del Radiomobile della Compagnia, nel corso dei servizi di controllo del territorio, che sono stati incrementati e potenziati in occasione delle imminenti festività pasquali, in località Ugovizza, alla barriera autostradale dell’A23, ha fermato un’auto, una Fiat Grande Punto, in ingresso nel territorio nazionale proveniente dall’Austria.
 
A bordo dell’utilitaria viaggiava una coppia di coniugi residenti in provincia di Napoli.Si tratta di S.G., nato a San Giuseppe Vesuviano (Napoli), quarantenne, domiciliato in Terzigno (Napoli), di professione fabbro, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e di criminalità organizzata; e di E.G., nata a Caltanissetta, trentenne, convivente, pregiudicata per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti.

Interpellati sul loro viaggio, il marito rispondeva vagamente che stavano rientrando da un breve viaggio all’estero come rappresentanti di pentole e che ora dovevano raggiungere casa, in provincia di Napoli, per festeggiare la Pasqua insieme a tutti i parenti.

Tuttavia, l’insolito e consistente "pedigree" criminale della coppia ha spinto i carabinieri ad approfondire il controllo trovando strano che a bordo non ci fossero valigie. Non c'erano nemmeno le pentole: la coppia aveva detto di averle vendute tutte facendo degli ottimi affari.
 
La coppia, nel corso del colloquio, ha iniziato ad assumere atteggiamenti di nervosismo e di insofferenza tanto che i militari hanno deciso di fare una perquisizione, trovando subito 450 euro.

Ma la vera sorpresa si celava nell’intercapedine realizzata nei sedili posteriori dell’autovettura. La gommapiuma dello schienale era stata perfettamente intagliata per creare l’incavo all’interno del quale vi erano 12 pistole e 12 scatole di munizioni; 600 i proiettili.
 
Le pistole, tutte con matricola abrasa, erano di diversi modelli: 10 revolver marca Arminius Weihrauch mod. HW 38, calibro 38 special; 1 pistola semiautomatica marca Heckler & Koch modello Usp-Compact, calibro 9x19; 1 pistola semiautomatica marca Walther modello Ppx, calibro 9x19; 500 cartucce calibro 38 special e 100 cartucce calibro 9x19.
 
Chiamati in ausilio altri militari della Compagnia di Tarvisio i due coniugi venivano accompagnati in caserma arrestati con la contestazione di armi sequestrate. Entrambi devono rispondere di porto e detenzione abusivi e ricettazione di armi clandestine e di relativo munizionamento.

Di tutta l’attività è stata informata la autorità giudiziaria di Udine. Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire l’esatta filiera di provenienza delle armi e su quali attività criminali erano destinate.

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