Sarah Scazzi, nell'ultimo tema
aveva previsto il suo tragico destino

Giovedì 23 Febbraio 2017
AVETRANA - Temi tragici, dai contenuti inquietanti. Così appaiono quelli scritti da Sarah Scazzi prima del suo terribile omicidio, come se nei suoi testi ci fosse qualche macabra premonizione.

Sarah Scazzi, di soli 15 anni, scomparve il 26 agosto 2010 e venne ritrovata cadavere in un pozzo 42 giorni dopo. Per il suo omicidio inizialmente fu accusato lo zio, Michele Misseri, e successivamente la cugina Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, condannate all’ergastolo in primo e secondo grado proprio in questi giorni. 



Dopo anni di tormentose vicende legali, la madre di Sarah, Concetta Serrano, ha consegnato alla redazione di "Giallo" i diari della sua bambina in cui la 15enne metteva a nudo la sua anima fragile e tormentata. La sua natura era emersa anche in un tema dal titolo “Inventate un fatto immaginario”, in cui Sarah scrive: «In una famiglia avviene un terribile e misterioso omicidio. Qualcuno uccide una ragazza. Gli inquirenti sospettano una persona. Poi, due anni dopo, si scopre la verità: a uccidere la ragazza è stato suo padre che viene arrestato e confessa il delitto». Anche in altri temi la ragazza fece emergere la sua ossessione per la morte e i delitti, come se ne fosse tormentata: «Una signora terrorizzata da un incubo notturno seguito da una strana apparizione nella sua stanza racconta questa storia a Carmille che dice di averne vissuta una simile, ma ne è venuta fuori ricorrendo a un amuleto. Ma Carmille una notte scomparve senza essere mai più ritrovata», così scrive in un altro compito.

Dopo anni dal delitto, questi scritti destano molti interrogativi. Sarah si era trasferita da Milano ad Avetrana dove aveva trovato nella cugina una confidente e un punto di riferimento, ma Sabrina sembrava gelosa della cuginetta e questo causò i primi turbamenti nella 15enne. In una delle pagine del diario, infatti, scrive: «Ciao, è da tanto che non ti scrivo ma Sabrina sta facendo proprio la stronza con me, non mi sta facendo uscire + la odio, e poi dice che sono io quella che fa la (incomprensibile, ndr), parla proprio lei, che mi pensa solo quando gli servono i favori, ma sì non vedo l’ora che arriva agosto così vengono Claudio e papà».



Poche ore prima di essere strangolata racconta: «Oggi o avuto il dolce risveglio con il trapano (Sarah è stata svegliata dal rumore di un trapano in strada, ndr), ieri sera poi sono uscita un po’ con Sabrina e la sua amica Mariangela, siamo andate in birreria per una red bull veloce, poi siamo tornate a casa e Sabrina come al solito si è arrabbiata xké dice ke quando c’è Ivano sto semp con lui, e ti credo almeno lui mi coccola a differenza sua, potexi avere il fidanzato così! mah vabbè tanto ci sono abituata...». È proprio nel rapporto tra Sabrina e Ivano e la bellezza sbocciata all'improvviso di Sarah, con conseguente gelosia della cugina, il movente del delitto. 

Sarah aveva però rifiutato Ivano e amava la cugina, anche se forse, a giudicare dai suoi scritti e dall'amarezza nelle pagine del diario, secondo la madre, potesse aver iniziato a pensare alla morte come se fosse un qualcosa di imminente per lei. Ultimo aggiornamento: 17:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA