Rovigo, in ospedale 20 positivi su 30 pazienti: si indaga su infermieri no-vax. Burioni: «Inaccettabile»

Sabato 6 Febbraio 2021
Rovigo, in ospedale 20 positivi su 30 pazienti: si indaga su infermieri no-vax. Burioni: «Inaccettabile»

Un focolaio di Covid, con 20 pazienti su 30 risultati positivi al virus, si è sviluppato nel reparto di geriatria dell'ospedale civile 'Santa Maria della Misericordia' di Rovigo. La positività al SarsCov 2 è stata riscontrata anche su un infermiere ed un operatorio socio sanitario del reparto. Entrambi fanno parte di una minoranza di dipendenti dell'azienda ospedaliera rodigina che avevano rifiutato di sottoporsi al vaccino.

 

 

Il commissario dell'Ulss5, Antonio Compostella, dopo aver premesso che non è dimostrato il nesso causale tra il rifiuto dei due al vaccini e i contagi in geriatria, ha sottolineato che «sarà valutato se ci sono elementi per una segnalazione dei due dipendenti, o comunque per un provvedimento».

 

La condanna di Burioni

 

«Spero che una priorità per il nuovo Governo sia mettere fine a questa inaccettabile vergogna dei sanitari che rifiutano il vaccino mettendo a rischio i loro pazienti». È l'auspicio del virologo Roberto Buroni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che in un post su Twitter commenta la notizia del focolaio in ospedale: «Venti anziani infettati a Rovigo: si indaga su due operatori che hanno rifiutato il vaccino. Focolaio al reparto di geriatria, i degenti sono tutti asintomatici. Il direttore generale: 'La vaccinazione è libera, valuteremo se vi sono elementi per una segnalazione». «Non va bene», denuncia Burioni.

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