Giammarco accetta un passaggio
dopo la disco e muore a 23 anni

Lunedì 12 Agosto 2019
Roma, schianto sul Gra: Giammarco muore sul colpo a 24 anni dopo aver accettato un passaggio

ROMA - Un incidente spaventoso, deciso da un destino tanto crudele quanto inevitabile. Giammarco La Malfa, 23enne di Guidonia, è morto in un maxi-schianto sul Grande Raccordo Anulare, nella notte tra sabato e domenica, dopo aver accettato un passaggio da due amici, al ritorno dalla discoteca all'Eur.

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La giovane vita di Giammarco si è spezzata non lontano da casa, tra l'uscita di La Rustica e quella per l'A24, in carreggiata esterna. I due amici che lo stavano accompagnando a casa, due fratelli di Palombara Sabina, intorno alle 5 di ieri mattina avevano tamponato una Scenic con a bordo una coppia di peruviani, fermi in strada dopo un guasto. Dopo l'impatto, i fratelli Alessandro e Fausto Amendola, come riporta Il Messaggero, erano scesi per vedere cosa era successo, mentre Giammarco era rimasto a bordo, sul sedile posteriore. Proprio in quel momento, però, sopraggiungeva una Fiat 500 guidata dalla 35enne Alessia F., che ha provato a frenare ma non ha evitato l'impatto col Fiat Doblò su cui si trovava il ragazzo di Guidonia.

Un impatto così violento che il Doblò si è rigirato per ben tre volte su se stesso, colpendo anche un'altra vettura di passaggio e lasciando Giammarco incastrato tra le lamiere. La Fiat 500, nell'impatto, ha anche travolto Alessandro, l'amico 27enne di Giammarco, ora ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Tor Vergata. Per Giammarco, invece, non c'è stato nulla da fare: il ragazzo è morto sul colpo. Per ricostruire con esattezza la dinamica del maxi-schianto, i magistrati hanno avviato un'inchiesta, che si avvarrà anche dei filmati delle telecamere installate in quel tratto del Raccordo.

La notizia della morte di Giammarco La Malfa ha sconvolto intere comunità, tra Guidonia e Tivoli. La mamma di Giammarco, infatti, è segretaria dello Spi-Cgil Guidonia-Monterotondo e su Facebook ha sfogato tutto il proprio dolore: «Dove sei, non vivo senza te». Un lutto che lascia parenti e amici nello sconforto e nel dolore. Francesco Ciccotti, sindacalista e amico di famiglia, ha commentato così l'accaduto: «Una tragedia che ci colpisce al cuore, che ci lascia senza fiato. Giammarco era un ragazzo straordinario. Umile, intelligentissimo, altruista, gioviale. Un esempio. Conoscerlo è stato un privilegio. Sapere che non c'è più, è un dolore immenso e insuperabile».

Giammarco, che avrebbe compiuto 24 anni ad ottobre, lavorava come agente immobiliare ma aveva una grande passione: il rugby, che aveva praticato sin da bambino e fino a pochi anni fa. Dai compagni di scuola a quelli di squadra, tutti sono rimasti sconvolti alla notizia della sua morte: «Sei stato un ragazzo e un atleta speciale, non riusciamo ancora a credere che non ci sei più». Anche Maurizio Piervenanzi, presidente del Tivoli rugby, ha ricordato così Giammarco: «Siamo devastati dice tra le lacrime che non riesce a contenere il presidente, Maurizio Piervenanzi Una persona eccezionale, uno dei nostri 300 figli. Ha vissuto con noi sin da quando aveva 13 anni. E anche se aveva smesso con le gare l'amicizia e la vicinanza è sempre continuata. Era contento e pronto a partire per le vacanze. Non possiamo davvero darci pace. Ci stringiamo forte alla famiglia».

Ultimo aggiornamento: 11:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA