Curato da bambino grazie a Maradona, è stato arrestato per spaccio 35 anni dopo

Curato da bambino grazie a Maradona, è stato arrestato per spaccio 35 anni dopo
Curato da bambino grazie a Maradona, è stato arrestato per spaccio 35 anni dopo
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Domenica 2 Ottobre 2022, 17:28 - Ultimo aggiornamento: 17:29

RIMINI - La vicenda in quanto tale, somiglia purtroppo a tante altre: il pusher sorpreso a spacciare droga e arrestato, mentre durante la perquisizione in casa spuntano altre dosi e denaro contante di dubbia provenienza. Ma dietro questa ennesima operazione antidroga messa in atto dai carabinieri di Bellaria Igea Marina, c'è una storia di solidarietà lontana nel tempo che però ha coinvolto anche dal Pibe de Oro, Diego Armando Maradona. E protagonista di questa storia è proprio il pusher  arrestato dai militari dell'Arma.

Arrestato l'uomo che fu aiutato da Maradona

Infatti Luca Quarto, 38 anni, adesso ai domiciliari in attesa del processo fissato il 24 ottobre, quando aveva poco più di un anno è stato curato grazie ad una raccolta solidale attivata da Maradona ad Acerra. «Maradona è come un padre per me», ha detto qualche anno fa in tv l'uomo che da piccolissimo fu portato in Svizzera dai genitori per un'operazione al palato, pagata grazie alla raccolta fondi organizzata dal Pibe de Oro con una celebre partita per beneficenza, il 18 marzo 1985 in un campetto dove ora sorge un parco urbano con  una statua che ricorda quel giorno.

Una partita solidale per farlo operare in Svizzera

Una ventina di anni fa, Quarto ha incontrato il campione argentino nella trasmissione televisiva "C'è posta per te": grande momento di commozione e il ricordo di quel grande gesto compiuto dal campione argentino. Ma il tempo passa e la vita porta anche in strade toruose. Venerdì  sera Luca Quarto è stato sorpreso dai carabinieri di Bellaria Igea Marina mentre cedeva in strada una dose di cocaina ad un imprenditore della zona, che è stato identificato e segnalato alla prefettura come assuntore. Invece Quarto è stato arrestato. In casa gli sono stati sequestrati 50 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, il materiale per il confezionamento e cinquemila euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività di spaccio. Ora è agli arresti domiciliari in attesa del processo e il giudice gli ha anche revocato il reddito di cittadinanza.

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