Restrizioni Natale, Bonaccini: «Zona rossa alternata, deroghe per i piccoli comuni. Serve rigore per evitare terza ondata»

Restrizioni Natale, Bonaccini: «Zona rossa alternata, deroghe per i piccoli comuni. Serve rigore per evitare terza ondata»
Restrizioni Natale, Bonaccini: «Zona rossa alternata, deroghe per i piccoli comuni. Serve rigore per evitare terza ondata»
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Venerdì 18 Dicembre 2020, 10:12

Il Natale si avvicina e non è ancora chiaro quali saranno le misure restrittive per le prossime feste, per evitare i contagi da coronavirus: oggi il Governo dovrebbe prendere una decisione al riguardo. E intanto il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini questa mattina a Mattino 5 ha parlato delle restrizioni in vista: secondo Bonaccini «sono due le ipotesi in campo. Una zona rossa che prosegua dalla vigilia di Natale all'Epifania, oppure alternata con qualche allentamento. Io privilegerei questa seconda ipotesi» anche se «non non è una scelta facile».

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«L'importante è avere tutti la consapevolezza che ci sia un grande rigore per evitare terza ondata», ha detto Bonaccini, che è anche presidente della conferenza delle Regioni Stefano. Che la terza ondata della pandemia possa arrivare «lo dicono un pò tutti gli scienziati - ha aggiunto - ma il punto è come arriva. Se sarà lieve la si gestirà in maniera differente che se arriverà alta». Sulle misure prese da Zaia, Bonaccini ha detto che sono «più restrittive in ragione del fatto che il Veneto ha numeri più alti in rapporto alla popolazione».

Sul tema degli spostamenti per i giorni di festa «si sta valutando, e l'avevamo chiesto, qualche piccola deroga per non lasciare da solo nessuno nella giornata magari di Natale, trattando le metropoli diversamente dai piccoli comuni», ha aggiunto facendo il punto sul confronto in atto tra Regioni e Governo sul prossimo Dpcm. Rispetto al numero di congiunti che potranno spostarsi, Bonaccini ha ribadito che «non sono decisioni semplici da prendere, quando si immagina qualche deroga. Noi non abbiamo mai detto uno o due» persone «perché non credo sia compito nostro aprire un dibattito su questo».

«Abbiamo chiesto tutti quanti con forza e ognuno si sta organizzando anche nel proprio territorio per metterci del suo, ristori più celeri possibili. Si possono chiedere sacrifici, c'è chi ne ha già fatti tanti, ma bisogna che le risorse promesse arrivino», ha detto ancora Bonaccini parlando delle richieste fatte al Governo. «Lo Stato - ha aggiunto - deve ristorare coloro che sono costretti a chiusure e restrizioni. Avviene in tutti i Paesi. Ci sono Paesi che sono stati in grado di dare le risorse molto velocemente, in Italia non sempre è accaduto. Quello che chiediamo è rigore nel garantire che coloro che chiudono o devono ridurre un'attività vengano aiutati velocemente. 

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