​Redditi parlamento: Bongiorno la donna più ricca, Conte supera il milione. Per Meloni 97 mila euro

Venerdì 3 Gennaio 2020
​​​Redditi parlamento: Bongiorno la più ricca, Conte supera il milione. Per Meloni 97 mila euro
La senatrice della Lega Giulia Bongiorno conferma, secondo l'ultima anagrafe patrimoniale, un reddito imponibile di 2.403,772 euro, una leggera flessione sui 2,8 milioni dell'anno precedente. Rispetto alla dichiarazione dei redditi precedente, la ex ministra specifica di aver venduto una autovettura Smart for four e ceduto delle azioni tra cui alcune di Terna e Poste. A palazzo Madama, tra gli altri, il capogruppo del Pd Andrea Marcucci ha dichiarato 663.859 euro di imponibile, poco in meno rispetto ai 717.128 precedenti. Tra i senatori a vita, dove la maggior parte non ha ancora pubblicato i dati, Liliana Segre dichiara 246.568 euro.

Oltre un milione di euro. È quanto ha guadagnato il premier Giuseppe Conte nel 2018. Secondo l'ultima dichiarazione dei redditi depositata in Parlamento nel 2019 e pubblicata on line, il presidente del Consiglio ha denunciato al fisco un imponibile di 1 milione 155 mila 229 euro rispetto ai 370 mila 314 euro percepiti l'anno precedente. A palazzo Chigi dal 2018, Conte ora guida un nuovo governo a maggioranza giallorossa, M5S-Pd, e in un anno si ritrova nel portafoglio 700 mila euro in più. Nella sua 'dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale', firmata il 29 novembre scorso, Conte attesta che non sono intervenute «variazioni» in «rapporto all'ultima dichiarazione presentata»: questo significa che resta proprietario di un fabbricato a Roma, probabilmente la sua abitazione privata, e di una Jaguar d'epoca, modello XJ6, immatricolata nel '96. L'incremento dell'imponibile, spiegano fonti di Palazzo Chigi all'Adnkronos, è dovuto al fatto che quando Conte ha assunto l'incarico di presidente del Consiglio ha dovuto chiudere tutti gli incarichi pendenti emettendo le relative fatture, e, quindi, ha fatturato in un solo anno importi che altrimenti sarebbero stati diluiti nel corso del tempo.

Il più ricco, come detto, è il premier Giuseppe Conte, con oltre un milione di euro. A seguire nella squadra di governo è il capodelegazione Pd, Dario Franceschini, il ministro che ha dichiarato il reddito imponibile più alto nel 2019: 200.000 euro tondi con alcune variazioni rispetto al 2018 dovute alla cessione di un fabbricato di Ferrara alle figlie e il 50% di una casa a Roma alla moglie. Andando in ordine di 'ricchezzà segue il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, con 160.876 euro di reddito imponibile oltre alla comproprietà di 7 fabbricati tra Roma, Potenza e Milano, ad azioni e derivati in 4 società e al possesso di una Toyota AyGo. Quindi il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, con 153. 832 euro, la comproprietà di un fabbricato a Firenze e una Mercedes classe b. C'è poi il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, con 131.914 euro. La ministra del Lavoro e politiche sociali, Nunzia Catalfo, con 115.290 euro. Il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, con 104. 271 che segnala come variazione rispetto al 2018 l'acquisto di una Bmw Mini Cooper in sostituzione di una Mercedes classe a. A seguire il titolare dell'Economia e finanze, Roberto Gualtieri, che dichiara un reddito imponibile di 104.134 (derivante dall'attività di eurodeputato) e la proprietà un fabbricato a Roma e di una Citroen C4. Sotto i 100mila euro, di poco, il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, con 99.643 euro e la proprietà di un fabbricato di 100 mq Roma, uno di 120 mq a Bisceglie e di una Toyota AYgo. Segue il ministro della Pa, Fabiana Dadone, con reddito imponibile di 98.471 euro, derivante da lavoro dipendente. Il ministro dei rapporti con il Parlamento, Federico D'Inca, dichiara invece 95.863 euro mentre la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, 94.445 euro e rispetto allo scorso anno informa di aver comprato una Passat e aver ceduto il 50% di un immobile a San Cataldo che aveva con il fratello.
 

Amendola è il più "povero" a quota 45 mila euro

La ministra delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, ha dichiarato 93.053 euro di reddito imponibile e rispetto all'anno scorso registra la variazione dell'acquisto di fondi investimento Mediolanum per complessivi 54.307, resta inalterato Mercedes classe a e il 50% di fabbricato a Piacenza. Il ministro per le politiche giovanili e lo sport - Vincenzo Spadafora, ha dichiarato invece 84.340 euro e quello del Sud, Giuseppe Provenzano, 81.245 euro oltre a porzioni di proprietà a Palermo, Caltanissetta a Roma, un'Audi A 3 e una Vespa 150. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato 77.762 euro insieme all'acquisto di alcune porzioni di immobili a Roma. Quindi il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con 63.965 che informa di aver rottamato un Piaggio Beverly del 2004. A chiudere è il ministro degli Affari europei, Enzo Amendola, con 45.753 e la proprietà al 50% di una casa a Roma. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, non ha ancora fornito la dichiarazione 2019. Neanche la neo ministra Elena Bonetti mentre dai siti istituzionali al momento è assente la scheda della ministra per l'Innovazione, Paola Pisano. Infine, per quanto riguarda il 'sottogovernò Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha dichiarato 98.534 euro mentre Andrea Martella, sottosegretario con delega all'Editoria, 25.430 euro. Da segnalare Pierpaolo Silieri, viceministro alla Salute, che ha dichiarato un imponibile di 199.546.

Quasi 800 mila euro. A tanto ammonta l'imponibile dichiarato da Matteo Renzi nel 2019 e relativo al periodo d'imposta 2018. Spulciando le sue ultime dichiarazioni dei redditi depositate in Parlamento e pubblicate on line, si scopre, infatti, che il leader di 'Italia Vivà, diventato senatore alle ultime politiche, ha guadagnato 796mila 281 euro, rispetto alle 29mila 315 euro percepite l'anno d'imposta precedente. Oltre 700mila euro in più nel portafoglio in un anno. Renzi ha firmato la sua 'dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimonialè l'8 dicembre scorso. Nel documento il fondatore di Iv attesta che «in rapporto all'ultima dichiarazione presentata» sono intervenute alcune 'variazionì: la cessione, il 27 maggio scorso, di «due unità immobiliari» a Pontassieve, in provincia di Firenze, di cui aveva il «possesso al 50%», ovvero, riferiscono nel suo entourage, la casa e la tavernetta annessa; la liquidazione della 'Digistart srl' con sede a Firenze, che vedeva l'ex premier socio con una quota da 10mila euro.

Tra le 'variazioni', inoltre, è menzionato l'incarico di liquidatore della stessa 'Digistart', l'azienda fondata con Marco Carrai e che non ha mai operato, come precisato dallo stesso Renzi. Al netto della vendita dei due fabbricati a Pontassieve, nel 'portafoglio' di Renzi restano le quote di fabbricati e terreni tra Firenze e la sua città natale, Rignano sull'Arno. Nel dettaglio, come certificato dalla dichiarazione dei redditi precedente, ovvero relativa al periodo d'imposta 2017, l'ex rottamatore possiede il «22,5% di un fabbricato e di terreni» a Rignano sull'Arno; il «50% di un fabbricato e di un terreno a Firenze». Sempre a Rignano sull'Arno Renzi ha poi il 2,5% della nuda proprietà di «un fabbricato e di un terreno». Il leader di 'Iv' ha mantenuto anche la 'Mini Cooper SD', immatricolata nel 2018.


Quasi centomila euro. È quanto dichiarato nel 2019 dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Secondo l'ultima dichiarazione dei redditi, firmata il 7 ottobre 2019 e relativa all'anno 2018, la parlamentare ha presentato un reddito imponibile di 97mila 145 euro. Nel documento, pubblicato sul sito della Camera, Meloni attesta che «nessuna variazione patrimoniale è intervenuta in rapporto all'ultima dichiarazione presentata e pubblicata» nel 2018.

Settantamila 173 euro. È il reddito imponibile di Matteo Salvini, secondo quanto risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi, pubblicata on line. Nel documento - firmato il primo ottobre 2019 e relativo all'anno 2018 - all'interno della casella delle variazioni rispetto all'anno precedente, figura la dicitura «Bg Selection Sicav» (società di gestione lussemburghese) per «1.112,991» azioni.

  Ultimo aggiornamento: 20:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA