Ragazza di 16 anni investita e uccisa da un treno: aveva le cuffiette. Gli amici sconvolti, la rabbia del sindaco

Domenica 24 Ottobre 2021
Ragazza di 16 anni investita e uccisa da un treno: aveva le cuffiette, non lo ha sentito arrivare

Dramma in Puglia nella serata di ieri. Una ragazza di appena 16 anni è stata investita e uccisa da un treno che transitava nella stazione di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari: la ragazza, originaria di Cassano delle Murge, era seduta vicina ai binari e aveva le cuffiette, e secondo una prima ricostruzione non avrebbe sentito il treno e sarebbe stata travolta dal convoglio in corsa.

 

La sedicenne era lì con alcuni amici a intrattenersi e trascorrere la serata: la stazione è infatti da tempo ritrovo per i ragazzi della zona. L'incidente è avvenuto a circa 50 metri dalla stazione lungo i binari in direzione Bari. Il traffico ferroviario è sospeso dalle 20.45 fra Acquaviva e Sannicandro. Cinque treni sulla tratta Bari-Taranto sono coinvolti nella riprogrammazione del servizio. Le cause dell'incidente sono in corso di accertamento da parte della Polizia ferroviaria di Bari. Sul posto anche il pm di turno Manfredo Dini Ciacci. 

 

Gli amici ascoltati: tragico incidente

 

La ragazza era seduta su un muretto a ridosso della banchina che costeggia i binari, a poche decine di centimetri dalle rotaie. La ricostruzione della dinamica dei fatti da parte di Polizia ferroviaria e carabinieri ha già chiarito che si sarebbe trattato di un tragico incidente. Altri giovani che erano sul post al momento della tragedia e amici della vittima sono stati ascoltati fino a tarda ora dagli investigatori, confermando l'ipotesi della fatalità.

 

L'adolescente non si sarebbe accorta del convoglio che arrivava alla velocità di 100 chilometri all'ora, forse distratta perché indossava delle cuffiette, e sarebbe stata risucchiata dal treno, sbattendo violentemente contro una carrozza. Questa mattina il medico legale Biagio Solarino effettuerà l'esame esterno cadaverico nel Policlinico di Bari e l'orientamento del pm di turno del Tribunale di Bari, Manfredi Dini Ciacci, è quello di non fare l'autopsia, perché la dinamica è chiara e al momento non si ipotizzano responsabilità.

 

Il sindaco: la stazione ritrovo pericoloso

 

La stazione di Acquaviva delle Fonti, nel Barese, dove ieri sera un treno in transito ha travolto e ucciso una 16enne, non ha personale né vigilanza e da tempo era diventato un pericoloso luogo di ritrovo dei giovani di sera. Proprio ieri, «un paio d'ore prima che avvenisse il terribile incidente - dice il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci - , ho personalmente accompagnato gli agenti di Polizia locale in un giro di controllo in stazione durante il quale, dopo aver provato a dialogare con alcuni dei ragazzi che frequentano quel posto per capirne le ragioni, li abbiamo invitati a trascorrere il loro tempo in altri luoghi più sicuri della città. Non è certo la prima volta che ci ritroviamo a occuparci dei problemi di sicurezza che si presentano lungo la linea ferroviaria. Ora, però, è successo l'irreparabile. La nostra comunità - dice Carlucci che annuncia la proclamazione del lutto cittadino - si stringe attorno ai familiari e agli amici della vittima».

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