Tommy travolto dal cancello e morto a 4 anni: fabbri davanti al giudice per omicidio colposo

Martedì 6 Luglio 2021 di Maria Elena Pattaro
Tommaso Tiveron, morto a 4 anni schiacciato da un cancello

CASIER - Era il 29 luglio di un anno fa quando il piccolo Tommaso Tiveron, di appena 4 anni è rimasto schiacciato dal cancello di casa, a Dosson di Casier. Poco meno di anno dopo i due fabbri di Paese che hanno realizzato il manufatto e che lo avevano riparato a fronte di un primo malfunzionamento, compariranno di fronte al giudice per le indagini preliminari per rispondere di una dimenticanza fatale. Gli artigiani, titolari di un'impresa familiare, si sarebbero scordati di inserire un bullone nell'anta che ha spezzato la giovane vita di Tommaso. L'udienza preliminare è fissata per il prossimo 22 luglio e per i due imputati l'accusa è di omicidio colposo. Il proocuratore aggiunto Davide Romanelli, che aveva chiuso l'indagine già a inizio anno, ha chiesto per entrambi il rinvio a giudizio

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Secondo quanto emerso dalle indagini, il piccolo quella sera si trovava in giardino. Poco dopo le 20 l'anta del cancello si è sganciata improvvisamente e il cancello gli è caduto addosso. Il bimbo è rimasto schiacciato sotto il peso del manufatto, riportando lesioni gravissime, soprattutto alla testa. I soccorsi tempestivi e i due interventi chirurgici a cui il bambino è stato sottoposto non sono bastati a salvargli la vita. Dopo 46 ore il piccolo si è arreso e ai medici non è rimasto altro da fare se non dichiararne la morte. Una dolore indicibile per i genitori e una tragedia che ha sconvolto l'intera Marca. Dall'esame condotto dagli investigatori risulta che dopo una prima installazione del cancello, l'impresario avrebbe richiamato i fabbri perché qualcosa non andava. La riparazione era stata eseguita sì ma senza inserire un bullone in una delle due ante del cancello. La stessa anta poi rovinosamente crollata addosso al piccolo. Terminato il montaggio e chiuso il cantiere, il manufatto avrebbe dovuto essere dotato di fermi, invece non è stato così. Nel corso delle indagini erano stati sentiti sia i titolari dell'impresa che hanno installato il cancello, sia i due fabbri che lo hanno realizzato e ne hanno predisposto il montaggio. Sotto inchiesta sono finiti proprio questi ultimi, con l'accusa di omicidio colposo.
 

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