Patente, cambia l'esame della teoria: dal 20 dicembre più breve, con meno quesiti e meno errori a disposizione

L'obiettivo è quello di recuperare l’enorme mole di arretrati accumulatisi in questo lungo periodo di pandemia

Giovedì 16 Dicembre 2021
Patente, cambia l'esame di teoria: dal 20 dicembre più breve, con meno quesiti e meno errori

Novità per l'esame di teoria della patente. dal 20 dicembre cambiano il numero dei quesiti, il tempo a disposizione e gli errori consentiti nella prova. I quiz diminuiscono da 40 a 30, i minuti da 30' a 20' e secondo l'ultimo decreto del Mims, scendono anche gli errori consentiti durante l'esame: ora sono massimo 3 e non più 4. Quindi, al quarto si è bocciati

La nuova versione dell'esame di teoria è prevista dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili del 27 ottobre 2021 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre scorso), cui ha fatto seguito la circolare della Direzione Generale della Motorizzazione che ne ha stabilito la data di entrata in vigore. Le novità riguardano tutte le patenti A e B (quindi quelle per ciclomotori, moto e auto conseguibili dai 16 anni in su). Non cambiano le modalità di esecuzione della prova: sarà sempre informatizzata e viene confermato il metodo casuale di estrazione delle proposizioni per la composizione della scheda da sottoporre a chi fa l'esame. I candidati dovranno rispondere vero o falso alle varie domande.

 

Perché l'esame è cambiato

L'obiettivo è quello di recuperare l’enorme mole di arretrati accumulatisi in questo lungo periodo di pandemia. Si tratta di una piccola grande rivoluzione varata dalla Direzione generale della Motorizzazione Civile e dettata dall’emergenza Covid. 

 

Una misura che ha riscosso subito un positivo giudizio da parte di Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica): «La doppia finalità di questa nuova versione dell’esame di teoria – ha infatti commentato Emilio Patella, Segretario nazionale delle Autoscuole UNASCA – e cioè da un lato avere un numero minore di persone nelle aule d’esame per un tempo ridotto e dall’altro aumentare nella stessa unità di tempo il numero di sedute d’esame, ci dovrebbe far recuperare circa il 30% degli arretrati, in seguito al lockdown ed alle successive restrizioni per la pandemia» Unasca tiene poi a precisare che nulla cambia, dal programma alla percentuale di errori ammessi rispetto alle domande, e che i turni d’esame che si svolgono nell’arco di una mattina possono aumentare da quattro a sei, sino a un massimo auspicato di otto. Proposta che la stessa Unasca aveva già inoltrato alla motorizzazione civile lo scorso anno, al termine del lockdown.

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