Papa Francesco vieta di disperdere
nell'aria le ceneri dei cari defunti

Papa Francesco vieta di disperdere nell'aria le ceneri dei cari defunti
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Martedì 25 Ottobre 2016, 12:05 - Ultimo aggiornamento: 12:24
CITTA' DEL VATICANO - Papa Francesco fa chiarezza sulle esequie cristiane. Chi sceglie di cremare i propri cari deve sapere che la Chiesa non consente la conservazione delle ceneri nella propria abitazione, ne' spartirle tra parenti, o ancora, disperderle al vento, in mare o in montagna. Non solo. "Nel caso che il defunto avesse notoriamente disposto la cremazione e la dispersione in natura delle proprie ceneri per ragioni contrarie alla fede cristiana, si devono negare le esequie, a norma del diritto". E' stata presentata stamattina dal cardinale Mueller l'Istruzione per la conservazione delle ceneri, un testo approvato dal pontefice e destinato a porre fine alle esequie fai da te.

All'origine di un provvedimento normativo di questo genere la necessita di "evitare ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o nichilista". Per questa ragione, si legge, "non sia permessa la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo oppure la conversione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti". Per la Chiesa "tali modi di procedere" da parte dei fedeli "non possono essere giustificati da ragioni igieniche, sociali o economiche". Qualora, invece, venga fatta la scelta della cremazione del cadavere, "le ceneri del defunto devono essere conservate di regola in un luogo sacro, cioè nel cimitero o, se è il caso, in una chiesa o in un’area appositamente dedicata a tale scopo dalla competente autorità ecclesiastica". Inoltre "la conservazione delle ceneri nell’abitazione domestica non è consentita". Soltanto in caso di circostanze gravi ed eccezionali, dipendenti da condizioni culturali di carattere locale, e' possibile ottenere una deroga previa richiesta al vescovo, in accordo con la Conferenza Episcopale o il Sinodo dei Vescovi delle Chiese Orientali.

Solo cosi' si può ottenere il permesso per la conservazione delle ceneri nell’abitazione. "Le ceneri, tuttavia, non possono essere divise tra i vari nuclei familiari e vanno sempre assicurati il rispetto e le adeguate condizioni di conservazione." La Chiesa di Papa Bergoglio spiega che non ci sono ostacoli dottrinali alla cremazione perché " la cremazione del cadavere non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo e quindi non contiene l’oggettiva negazione della dottrina cristiana sull’immortalità dell’anima e la risurrezione dei corpi". Tuttavia La Chiesa continua a preferire la sepoltura dei corpi "poiché con essa si mostra una maggiore stima verso i defunti"; tuttavia la cremazione non è vietata, «a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana». Sin dagli albori i cristiani hanno sempre desiderato che i loro defunti fossero oggetto delle preghiere e del ricordo della comunità cristiana. Le loro tombe divenivano luoghi di preghiera, della memoria e della riflessione. I fedeli defunti fanno parte della Chiesa, che crede alla comunione «di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro purificazione e dei beati del cielo; tutti insieme formano una sola Chiesa», si legge del documento vaticano. Ecco perché', viene spiegato, "la conservazione delle ceneri in un luogo sacro può contribuire a ridurre il rischio di sottrarre i defunti alla preghiera e al ricordo dei parenti e della comunità cristiana. In tal modo, inoltre, si evita la possibilità di dimenticanze e mancanze di rispetto, che possono avvenire soprattutto una volta passata la prima generazione, nonché pratiche sconvenienti o superstiziose".
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