Viterbo, l'auto si ferma per una ruota bucata,
16enne investita mentre chiama i soccorsi

Viterbo, l'auto si ferma per una ruota bucata, 16enne investita mentre chiama i soccorsi
di Massimo Chiaravalli
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Giovedì 29 Giugno 2017, 10:06 - Ultimo aggiornamento: 10:29

Ha lottato fino a ieri pomeriggio. Poi, constatata la morte cerebrale, sono state staccate le macchine che la tenevano in vita. Nadia Ouedraogo, 16 anni, è stata investita mentre stava chiamando i soccorsi, perché l’auto su cui viaggiava con la madre aveva forato uno pneumatico. È successo lunedì sera, poco dopo le 22, sulla strada provinciale Bassanese, che collega Bassano Romano a Oriolo Romano. E adesso un’intera comunità è sconvolta.

Tutto si è svolto in un attimo, in località Fonte Grillo. Madre e figlia stavano viaggiando in direzione di Oriolo Romano, quando sono state costrette ad accostare a causa di una ruota a terra. L’auto si è comunque fermata fuori dalla sede stradale. All’interno la donna, all’esterno la ragazza con il cellulare, che stava chiamando i soccorsi. A un certo punto è piombato il furgone: per cause ancora in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo, andando prima a colpire la vettura ferma, per poi travolgere la 16enne. Il mezzo è finito fuori strada, in un campo di nocciole, finendo la sua corsa contro un albero. Le condizioni della giovane sono apparse subito critiche: è arrivata un’ambulanza dall’ospedale di Bracciano, dove è stata trasportata in un primo momento. Poi, vista la gravità della situazione, il trasferimento con l’elisoccorso al Gemelli di Roma. In condizioni disperate, visto il trauma cranico. I rilievi sono stati invece effettuati dai carabinieri di Bassano Romano.

La madre è rimasta lievemente ferita, ne avrà per una decina di giorni. All’uomo è stata ritirata la patente, perché così prevede il codice della strada in caso di lesioni gravissime. Su di lui sono stati effettuati gli accertamenti ed è risultato negativo sia all’alcol test, sia agli stupefacenti. Originaria del Burkina Fasu, Nadia viveva nella Tuscia da molto tempo, come la madre, conosciuta e ben integrata. Giocava da anni nella squadra di pallavolo di Oriolo Romano e la società ha aggiornato l’immagine del profilo Facebook con la sua foto, mandandole un grosso «forza Nadia». Invece non ce l’ha fatta. Il paese è sconvolto, tra incredulità e rispetto. Come quello del sindaco Emanuele Rallo, che sulla vicenda ha preferito restare in silenzio.

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