Gli chiede una sigaretta, lo uccide a calci e pugni. L'assassino ha 20 anni ed era imbottito di crack

Gli chiede una sigaretta, lo uccide a calci e pugni. Confessa Francesco Lo Manto
Gli chiede una sigaretta, lo uccide a calci e pugni. Confessa Francesco Lo Manto
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Domenica 10 Luglio 2022, 20:23 - Ultimo aggiornamento: 20:24

Morire per una sigaretta. A Torino un passante ha perso la vita per le percosse di un ventenne imbottito di crack.  «Ho ammazzato una persona», ha confessato tra le lacrime in questura Francesco Lo Manto, 20 anni, abitante nel capoluogo piemontese. Il giovane aveva assunto crack e, intorno alle quattro del mattino, si trovava sul balcone che si affaccia su piazza Vittoria, in un quartiere popolare della città. In quel momento stava passando Augusto Bernardi, 56 anni, che abitava poco distante e, come dicono i vicini, era «un signore gentile che salutava sempre».

La ricostruzione dell'omicidio

Cosa è successo fra i due non è chiaro. «Mi ha chiesto una sigaretta - sostiene Lo Manto - e allora sono sceso». Quello che è certo è che il giovane, ancora in ciabatte, ha cominciato a colpire con schiaffi e pugni («avevo un bastone ma non l'ho usato») fino a quando Augusto non si è accasciato al suolo. Francesco è poi risalito nel proprio appartamento. Alla vista della polizia è sceso e si è lasciato caricare sulla volante senza intemperanze. I residenti raccontano che ha anche bussato a un vicino per avere un bicchiere d'acqua, ma non è chiaro se prima o dopo il delitto. 

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