Nuovo dpcm, nella bozza via libera al green pass Ue: come scaricarlo e dove usarlo

Mercoledì 16 Giugno 2021
Nuovo dpcm, nella bozza via libera al green pass Ue: come scaricarlo e dove usarlo

Il nuovo Dpcm sta per essere firmato da Mario Draghi. Ma l’ennesimo provvedimento sul fronte della lotta alla pandemia questa volta non conterrà né nuove misure restrittive, né nuovi concessioni per quei settori come le discoteche ancora penalizzati. Il Dpcm che verrà varato nelle prossime ore servirà per rendere operativo in Italia il “digital green pass” europeo. Dopo settimane di attesa, è arrivata infatti nei giorni scorsi la firma delle istituzioni Ue in calce al regolamento per il certificato digitale. L’obiettivo: facilitare dal 1° luglio, giorno dell’entrata in vigore del pass, gli spostamenti all’interno dell’Unione a chi è stato vaccinato, è guarito dal Covid o si è sottoposto a un test risultando negativo nelle ultime 48 ore. E, in questo modo, dare una spinta alla ripresa del turismo e alla ripartenza dell'economia.

 

LA BOZZA - In base alla bozza del Dpcm, il “green pass” potrà essere scaricato via web, attraverso il sito dedicato, ma anche attraverso l’app Immuni e Io. «Le certificazioni verdi Covid-19», si legge nel primo comma dell’articolo 12 del testo, «sono messe a disposizione degli interessati attraverso i seguenti strumenti digitali, con le modalità definite nell’allegato E: a) sito web dedicato, sia attraverso accesso con identità digitale sia con autenticazione a più fattori; b) fascicolo sanitario elettronico c) App Immuni d) App IO»

 

I CERTIFICATI - Per i certificati già emessi da Stati o Regioni, è previsto un periodo di 6 settimane perché possano essere resi compatibili con il modello Ue (i Paesi membri avevano chiesto mesi di tempo, il Parlamento ha spinto per abbreviare questo periodo). Il Gateway, la piattaforma informatica Ue che rende possibile il Pass e che fornisce le chiavi digitali che consentono la validità transfrontaliera, è operativo da inizio mese e alcuni Paesi hanno già iniziato a rilasciare certificati: finora ne sono stati emessi oltre un milione. Se ottenere il Pass sarà un diritto, il suo utilizzo potrà però variare in qualche misura da Stato a Stato.

 

LE AVVERTENZE - Con queste avvertenze, ecco i dettagli: ha diritto al “green pass” chi è stato vaccinato con entrambe le dosi (nel caso ad esempio di Astrazeneca, Pfizer e Moderna), chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o un antigenico rapido effettuato entro le 48 ore, chi è guarito dall’infezione da Covid e, a seguito di tampone negativo, è uscito dall’isolamento.

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