Gennaio nero per i no-vax. L'allarme del Cts: «In un mese moriranno 2.500 non vaccinati»

Lunedì 10 Gennaio 2022 di Enrico Chillè
Gennaio nero per i no-vax. L'allarme del Cts: «In un mese moriranno 2.500 non vaccinati»

«Con i ritmi attuali, in un mese ci ritroveremo 2.500 morti tra i non vaccinati. Tutti decessi che potevano essere evitati». L'allarme arriva da Sergio Abrignani, immunologo e membro del Comitato tecnico scientifico.


BOOM PRIME DOSI Con l'introduzione dell'obbligo vaccinale per gli over 50, aumenta prepotentemente il numero delle prime dosi somministrate. La struttura del commissario straordinario all'emergenza Figliuolo ha fatto sapere che nelle giornate di venerdì e sabato sono state somministrate 66.565 e 68.990 prime dosi. Numeri più alti erano stati registrati solo il 15 ottobre scorso, nel giorno in cui il Green pass era diventato obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.


FINESTRE PER OVER 50 Il generale Figliuolo ha anche inviato una circolare alle Regioni, chiedendo finestre straordinarie per le vaccinazioni degli over 50 e di altre categorie sottoposte all'obbligo. Nella circolare si chiede anche un maggior coinvolgimento dei medici di base e degli Open Day. «Omicron ha scombussolato i piani, ma la crescita dei contagi è esponenziale, quella delle ospedalizzazioni è lineare. Questo dimostra che i vaccini funzionano, l'anno scorso avevamo un decimo dei contagi e molti più ricoveri e decessi», ha spiegato il commissario. Entro la fine di gennaio, l'Italia avrà a disposizione quasi 28 milioni di nuove dosi.


15 REGIONI IN GIALLO. Il boom dell'incidenza dei casi, associata all'aumento di ricoveri e terapie intensive, fa tingere di giallo l'Italia. Da oggi saranno 15 le Regioni e province autonome in zona gialla (Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo e Valle d'Aosta le new entry'), restano in zona bianca solo Umbria, Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Sardegna. Ieri intanto comunicati 155.659 nuovi casi e 157 decessi, con il tasso di positività pari al 15,7% e gli attuali positivi che sfiorano i due milioni di persone. Ancora in aumento ricoveri e terapie intensive.

© RIPRODUZIONE RISERVATA