Napoli, tabaccaio in fuga col Gratta e vinci milionario. L'anziana vincitrice: «Ho sbagliato a fidarmi, gli ho solo chiesto aiuto»

Domenica 5 Settembre 2021 di Giuseppe Crimaldi
Napoli, tabaccaio in fuga col Gratta e vinci milionario. L'anziana vincitrice: «Ho sbagliato a fidarmi, gli ho solo chiesto aiuto»

«E adesso? Adesso ditemi che avrò quei soldi...». Prima la rabbia, poi lo sconforto che sfocia presto in disperazione. Una tempesta di sentimenti a tinte forti, quella che da giovedì si è impossessata come un demone di donna Carmela. La chiameremo così, con un nome di fantasia - Carmela - la signora vittima di quel che resta sospeso tra un furto e una rapina “a biglietto armato” a Napoli.
Ma c’è davvero poco da scherzare. «Vi prego, ditemi che non ho perso quel denaro»: l’anziana 69enne, che abita non lontano dalla tabaccheria nella quale sono accaduti i fatti oggetto ora di un’indagine, ha cercato di essere rincuorata prima dai militari dell’Arma che raccoglievano la sua denuncia, poi da familiari, amici e conoscenti.

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Inutile e per certi versi anche dannoso soffermarsi sul profilo che lascerebbe identificare chi è vittima di un caso così eclatante nel quale ci sono di mezzo tanti, ma proprio tanti soldi. E allora conviene affidarsi alla testimonianza di chi in queste ore resta vicino ad una anziana che non trova più pace. «Carmela è disperata - racconta una sua amica - e con gli occhi lucidi continua a informarsi: “Ma lo hanno preso? Quando restituirà ciò che è mio? Perché mi ha fatto questo?»

Una delle sue preoccupazioni che scavano nella mente come un tarlo è su ciò che accadrà ora. Sente sua la vincita, legittima; e teme che adesso, tra le scartoffie di un inevitabile iter amministrativo-giudiziario, la vincita chissà se, quando e come arriverà. «È come far vedere la luce a chi vive nel buio - commenta l’amica di Carmela - Ma come si fa ad arrivare a questo?».
L’anziana era una habitué di quella ricevitoria. Tentava la fortuna ogni settimana, pur senza spendere grosse somme. E il giorno in cui è successo il pasticcio, prima di acquistare il biglietto superfortunato aveva anche giocato alcuni numeri al lotto. Poi, forse con il resto della giocata che si trovava tra le mani, ha chiesto un “Gratta e vinci” da cinque euro.

Nella ridda di voci da marciapiedi che spesso però non hanno alcun fondamento reale e tendono solo a confondere ancor più le cose, ieri in via Materdei c’era chi sosteneva che sì, è vero che donna Carmela fosse in possesso di quel tagliando, ma che lo avrebbe acquistato in altra tabaccheria, e persino in un altro quartiere. Circostanza questa tutta da verificare, e che - vista la dinamica dei fatti, comunque poco toglierebbe all’improprio impossessamento del titolo di gioco.

Lei intanto se ne resta in casa, seduta su una poltrona, accanto al telefono. In attesa di uno squillo, perché ogni squillo potrebbe significare che il suo incubo è finito: una chiamata dei carabinieri che le comunicano che quell’uomo del quale si fidava ciecamente, al punto da mostrargli che la fortuna aveva baciato finalmente anche lei, è stato rintracciato. O si è presentato spontaneamente per raccontare la sua versione dei fatti

«C’è poco altro da aggiungere - conclude chi conosce bene la vittima - Possibile che quest’uomo non si passi la mano sulla coscienza? Possibile che non abbia un avvocato, una persona di fiducia e di buon senso che gli consigli di costituirsi ai carabinieri? Che cosa spera di ottenere nascondendosi?». Domande alle quali, già nelle prossime ore, potrebbero arrivare delle risposte».

 

 

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