Caldo record, l'estate 2021 tra le più roventi degli ultimi due secoli: domani il picco, bollino rosso in 15 città

Giovedì 12 Agosto 2021
Caldo record: l'estate 2021 è tra le più torride degli ultimi due secoli, ma il picco è previsto per venerdì

L'estate 2021 verrà ricordata anche per il caldo torrido che ha colpito l'Italia. E' un'estate da record, una fra le più calde degli ultimi due secoli, ma il picco è previsto per venerdì.

Leggi anche 

Lucifero non molla, dopo il Sud la temperatura supererà i 40 gradi in tutta Italia. Marche, ecco dove e quando il caldo aumenterà ancora

 

In Sicilia, già ieri pomeriggio, potrebbe essere stato segnato un nuovo record con i 48.8° registrati nel siracusano, ma gli esperti avvertono che il vero picco dell'anticiclone africano «Lucifero» è previsto per venerdì. Un'estate da record, dunque. Coldiretti ha dichiarato che è una delle più calde degli ultimi due secoli e, qualora fosse confermata la temperatura registrata in provincia di Siracusa, saremmo di fronte anche al valore più alto registrato sul territorio europeo, battendo i 48° di Atene del 1977.  

 

Venerdì saranno ben 15 le città da bollino rosso ed è già scattata l'allerta con il massimo livello di rischio indicato dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. A partire da venerdì 13, infatti, molte città italiane saranno da bollino rosso per quanto riguarda il caldo; previsti 37-38°C a Roma, Firenze, Bologna, Frosinone, Arezzo e Ferrara. Fino a 36°C a Mantova, Padova, Pavia, Alessandria, Macerata. Ma oltre al caldo ci si metterà pure l'afa a rendere la situazione ancora più difficile, con la notte che potrebbe rivelarsi tropicale.

 

Con l’impennata della colonnina di mercurio nella prima metà di agosto, l’estate di quest'anno si classifica fino ad ora in Italia nella top ten delle più calde da oltre due secoli con una temperatura che a luglio è stata superiore di 1,24 gradi alla media storica che era stata superata di ben +2,18 gradi a giugno. 

 

Si tratta di una anomalia evidente soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia dove il caldo africano insieme alla mancanza di precipitazioni hanno determinato una drammatica siccità che ha decimato i raccolti e favorito l’azione dei piromani e l’espandersi degli incendi che fino ad ora sono più che triplicati in Italia (+202%).

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA