Grande gelo: -33 sulle Alpi, -22 sugli Appennini. L'esperto di Unicam: «Il clima è sempre più estremo»

Sabato 10 Aprile 2021
Le condizioni meteo a Sassoferrato mercoledì mattina

CAMERINO - Grande gelo, con una settimana di temperature in picchiata dopo che, per qualche giorno, il precedente rialzo del termometro, aveva fatto pensare all'arrivo di una intensa primavera. Invece bisognerà attendere, anche se secondo le previsioni non molto. Quello che gli esperti mettono in evidenza, è l'estremizzazione del clima che si sta accentuando.

GUARDA LE PREVISIONI DELLA TUA CITTA'

 

Tra questi esperti c'è Massimiliano Fazzini, Coordinatore del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente dell’Università di Camerino, che è stato il previsore meteo ai Mondiali di sci di Cortina. «I record ci sono stati, anche considerando i dati di serie climatologiche molto estese nel tempo, se è vero che sono stati ritoccati anche sensibilmente record delle temperature minime assolute anche trentennali».


Intanto l'origine della «sciabolata artica»: spiega Fazzini che l'aria artica è entrata nel bacino del Mediterraneo sia dalla porta della bora che dalla valle del Rodano. Il colpo di coda dell'inverno ha portato a un eccezionale abbassamento delle temperature, specie aggiunge il tecnico «laddove le pur scarse nevicate apportate dall’avvezione fredda e la serenità del cielo hanno favorito un forte raffreddamento degli strati troposferici a contatto con il suolo».

LEGGI ANCHE

Addio al Principe Filippo: quel retroscena sulla Regina che in pochi conoscono

Svimez, le Marche scivolano verso il Sud. Bora: «No all'assistenzialismo antiquato, serve un nuovo modello»


La giornata record è stata mercoledì: con i -33,5°C del Monte Rosa, oltretutto ventosi e umidi a decretare un record assoluto del freddo difficilmente eguagliabile. Poi è toccato alle regioni centrali: giovedì giorno di ghiaccio (cioè anche la massima è rimasta sottozero) un po’ ovunque oltre i 1500-1700 metri, con valori minimi intorno ai -22, -24°C intorno ai 3000 metri e con minime che alle stesse quote non hanno superato, come del resto nella giornata di ieri, -15°C. Senza scordare che in alcuni vicini “Polje” sloveni, a una quota di 750 m circa si sono toccati i -20°C.


Sono stati i rilievi, le conche intramontane e i fondivalle più incassati dell’Appennino a rilevate minime da brivido, con i classici poli del freddo dell’Appennino abruzzese a registrare valori davvero incredibilmente bassi di -20, -22°C per con massime tornate sopra lo zero. Ma anche città di pianura hanno fatto i conti con valori eccezionalmente bassi - Perugia aeroporto -6,2°C, Ascoli Piceno Mozzano -5,6°C, Grosseto -4,2°C sino ad arrivare al valore davvero bassissimi di Roma Salone, nella zona est della città si -8,1°C o al pur rilevante -0,5°C di Fiumicino e persino ai -2,1°C di Alghero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA