Meningite fulminante, studentessa morta: trovata a letto senza vita dalla mamma

Giovedì 14 Novembre 2019 di Federica Macagnone
Jessica Cain, 21 anni, studentessa morta per una meningite fulminante: trovata a letto senza vita dalla mamma
Un banale mal di testa, poi la morte. Stroncata da una meningite senza avvertire alcun sintomo se non un mal di testa. L’unica cosa che Jessica Cain ha fatto prima di morire è stato seguire il consiglio di sua madre: ha preso una pillola per il mal di testa e si è messa a letto nella sua casa di Gateshead, in Inghilterra, sperando di svegliarsi meglio. Ma non c’è stato un nuovo giorno per lei: al mattino la sua mamma l’ha trovata morta nel suo letto, stroncata a 21 anni da una meningite che nessuno sospettava potesse avere.

Adesso Sheila Rowell, 49 anni, racconta il calvario e il dolore per la perdita della figlia: «Abbiamo scoperto la causa della sua morte cinque giorni dopo, quando abbiamo ricevuto una telefonata del coroner. Prima di allora non avevamo assolutamente idea di cosa fosse successo. Mi è passato di tutto per la mente. Ci chiedevamo se avesse avuto un'emorragia cerebrale o un infarto. Siamo rimasti scioccati quando abbiamo scoperto che si trattava di meningite. Non si poteva far nulla per salvarla. Nessuno di noi può credere che se ne sia andata. Siamo tutti assolutamente devastati».
 
Jessica, studentessa di Art Therapy alla Derby University, viveva con sua madre, Sheila, il patrigno e il suo amato cane Lilly. «Era tornata stanca a casa. Le ho detto di mettersi a letto. Erano circa le 19 quando è andata a dormire, ma poi l’ho rivista anche più tardi. Mi ha detto che sarebbe andata dal dottore se non si fosse sentita meglio e poi ci siamo salutate. Nessuno poteva sospettare nulla. Il mal di testa è abbastanza comune».

La mattina seguente Sheila si è alzata e, prima di andare al lavoro, ha deciso di parlare con la figlia: quando ha provato a svegliarla la ragazza non ha risposto. Ha immediatamente chiamato l’ambulanza, mentre i medici le spiegavano come fare un massaggio cardiaco. Ma nulla poteva salvare Jessica.  «Mia figlia era un angelo del nord. Era bella dentro e fuori. Adorava uscire e divertirsi e aveva molti amici. Stava vivendo la sua vita al massimo. Voglio solo dire alle persone che un semplice mal di testa può nascondere qualcosa di più serio. Noi non abbiamo pensato un solo istante di poterla perdere in quella notte. E ancora oggi non riusciamo a credere che se ne sia andata». Ultimo aggiornamento: 13:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA