Matteo, lo chef che rinuncia alle stelle
per stare con il suo bambino

Matteo, lo chef che rinuncia
alle stelle per stare
con il suo bambino
di Claudio De Min
Ci sono i cuochi che hanno scritto alla Michelin annunciando di non voler più essere inseriti nella guida (lo fece anche Gualtiero Marchesi, fra gli altri). E poi quelli che hanno rinunciato volontariamente alle stelle. E quegli altri che hanno chiuso il loro superistorante e si sono dedicati ad una cucina più semplice sotto insegne più informali. E persino quelli che hanno smesso di lavorare dentro un ristorante e si dedicano a catering di lusso o consulenze (il grande Fulvio Pierangelini, ad esempio). E altri, pur bravissimi (penso alla bellunese Paola Budel), di cui si sono addirittura perse la tracce. Troppo stress, troppa tensione, troppe aspettative, troppe complicazioni, troppe domande (la prima: ma che vita è questa?) a cui rispondere, giorno dopo giorno. A se stessi e agli altri. Invece, Matteo Metullio, triestino, 30 anni il prossimo 3 marzo («metà passati davanti al mare, l'altra metà fra le
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
Scopri la promo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 18 Febbraio 2019, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 11:51